Ucraina: Sessa Aurunca, la Caritas diocesana istituisce due Focal Point per l’accoglienza dei profughi. Disponibilità per ospitarne 55

L’emergenza umanitaria generata dal conflitto in Ucraina sta interpellando l’intero territorio nazionale per garantire forme di accoglienza e di assistenza alla popolazione che sta fuggendo dai territori coinvolti dalla guerra in atto. La diocesi di Sessa Aurunca, per volontà del vescovo Orazio Francesco Piazza, ha accolto immediatamente, attraverso la Caritas diocesana, l’invito della Prefettura di Caserta ad accogliere le sorelle e i fratelli ucraini nelle proprie strutture. La scorsa settimana gli Uffici diocesani hanno provveduto ad una ricognizione di appartamenti di proprietà della diocesi e delle parrocchie di immediata possibilità d’uso offrendo la disponibilità ad ospitare 55 persone che andranno a soggiornare presso le case canoniche e le altre opere pastorali dislocate nelle quattro foranie della diocesi.
“Accanto alle verifiche tecniche, volte a garantire un’adeguata e migliore ospitalità possibile a persone che arrivano da momenti drammatici, si è provveduto ad istituire una rete territoriale costituita dalla generosa disponibilità di medici, insegnanti, dirigenti scolastici, psicologici, sociologici, giovani e adulti, volta ad aiutare queste nostre sorelle e fratelli e, soprattutto, ad accompagnarli verso l’integrazione sociale nel nostro territorio”, spiega la diocesi.
La Caritas diocesana, in sinergia con il Consultorio familiare diocesano, ha istituito due Focal Point, uno sul territorio di Sessa Aurunca e l’altro sul territorio di Mondragone, per la gestione emergenziale con l’ausilio di nostri volontari locali e mediatori linguistici ucraini.
“Con tutte le Caritas parrocchiali, stiamo lavorando in sinergia con il territorio affinché possiamo essere sempre più un dono per gli altri e per queste persone che stanno per bussare alle porte delle nostre comunità”: spiega don Osvaldo Morelli, direttore della Caritas diocesana.
Sono pervenute numerose disponibilità di aiuto da parte dei fedeli che desiderano offrire alloggi per l’accoglienza: è importante per questo rivolgersi direttamente alle Autorità civili preposte per le dovute disposizioni.
“Chiediamo, invece, aiuto nella gestione quotidiana dei profughi ucraini a noi affidati: chiunque voglia collaborare con aiuti materiali ed economici o che voglia dedicare un po’ del suo tempo all’attenzionare le fragilità e le ferite che queste persone portano nel cuore, può rivolgersi alla propria parrocchia che concerterà coi Focal Point modalità e disponibilità”, l’appello.
“Nel fare il bene è necessario farlo bene: garantiamo il calore umano, la dignità dell’abbraccio e la disponibilità a sostenere questi nostri fratelli per disegnare un possibile futuro”, è quanto chiede mons. Orazio Francesco Piazza.

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