L’edizione 2026 dell’“Open Conventos” si terrà questa settimana in Portogallo nei giorni 28, 29 e 30 maggio e avrà come tema “Connessioni e interconnessioni”, concentrandosi sui legami che conventi e monasteri hanno instaurato, nel corso del tempo, con le diverse realtà e contesti locali. “Più che spazi di preghiera e raccoglimento, questi edifici sono stati veri e propri poli di organizzazione del territorio, di assistenza, di spiritualità e di irradiazione culturale”, si legge in una nota degli organizzatori. La loro presenza continua “ancora oggi a segnare profondamente il paesaggio urbano e la memoria collettiva, rivelando strati storici che dialogano con usi contemporanei e nuovi significati”, prosegue la nota. Per la prima volta, “Open Conventos” estende la sua programmazione alle città di Evora e a Porto, con eventi paralleli che concretizzano l’idea di “connessioni” che ispira proprio questa edizione. L’apertura ufficiale dell’iniziativa si terrà a Lisbona giovedì 28 maggio, alle 18 con una conferenza presso il Gabinete de estudos olisiponenses dedicata al tema “Interconnessioni e connessioni nel patrimonio religioso: rischi, nuovi usi e sinergie”. Venerdì 29 e sabato 30 maggio sono in programma itinerari e visite guidate condotte da esperti di storia dell’arte e patrimonio culturale, “offrendo al pubblico approfondimenti su questi luoghi, la loro memoria e i vari strati conventuali che rimangono impressi negli edifici attuali”, evidenzia ancora la nota.