“La tua nomina da parte dei vescovi italiani alla guida della Commissione episcopale per le migrazioni non è solo un riconoscimento meritato, ma un dono immenso per tutta la Chiesa che è in Italia, e per noi un motivo di immenso orgoglio filiale”. Lo scrivono i direttori della Pastorale per le migrazioni delle diocesi siciliane rivolgendosi all’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, eletto ieri alla presidenza della Commissione Cei per le migrazioni. “Vogliamo anzitutto elevare il nostro ringraziamento al Signore. È Lui che – scrivono – attraverso il discernimento dei pastori, ha scelto di porre sul candelabro una luce che in Sicilia abbiamo imparato a conoscere, amare e seguire. Per noi, tu non sei solo il nostro vescovo delegato; sei un padre, un fratello e una guida sicura nelle acque spesso agitate del nostro servizio pastorale. In questi anni, il tuo ministero è stato per tutti noi una vera profezia evangelica. Ci hai insegnato a non guardare al fenomeno migratorio con gli occhi della statistica o della paura, ma con lo sguardo del Vangelo”. “Ci hai insegnato – si legge nella lettera – che la Pastorale dei migranti non è fatta di progetti astratti, ma di carne, di storie ascoltate, di lacrime asciugate e di dignità restituite. La tua voce libera, mite e potente si è levata ogni volta che il mare si è trasformato in un cimitero, ricordandoci che la Sicilia ha una vocazione eterna: essere un ponte di accoglienza e mai un muro di separazione”. I direttori della Pastorale per le migrazioni delle diocesi siciliane “continueranno a camminare insieme, attingendo ancora alla tua visione profetica, per essere, come piace a te, una Chiesa dal grembiule, che si china a lavare i piedi della storia”.