Commissione Ue: misure per rafforzare l’azione umanitaria. Tre pilastri: proteggere, eseguire e collaborare

Proteggere è la prima azione proposta nella comunicazione congiunta sull’aiuto umanitario adottata oggi a Bruxelles. “L’Ue adotterà azioni concrete affinché l’assistenza umanitaria sia fornita in modo sicuro e senza impedimenti. Ciò significa intensificare la diplomazia umanitaria in uno sforzo collaborativo di Team Europa. A tal fine saranno utilizzati tutti gli strumenti disponibili, compresi i dialoghi politici e sui diritti umani, la difesa a livello internazionale e il coordinamento in seno al forum multilaterale, nonché la mediazione e la stabilizzazione della pace”. L’Ue intensificherà inoltre le misure e i finanziamenti per la sicurezza degli operatori umanitari, dalla prevenzione degli incidenti di sicurezza all’assistenza alle vittime. Il secondo verbo è eseguire: “Riformando le catene di approvvigionamento umanitario, l’Ue massimizzerà l’efficacia in termini di costi, dagli appalti alla consegna dell’ultimo miglio. L’Ue aumenterà inoltre le modalità di finanziamento che promuovono l’efficienza e la prevedibilità degli aiuti e la dignità dei beneficiari, tra cui l’assistenza in denaro, l’azione preventiva, i finanziamenti pluriennali, i fondi congiunti e il sostegno agli attori locali”. Non ultimo: collaborare con altri partner. “L’Ue sosterrà la resilienza e la pace e fornirà soluzioni durature per ridurre la dipendenza dagli aiuti umanitari. Collaborerà più strettamente con le istituzioni finanziarie internazionali, il settore privato o le filantropie su modalità innovative per fornire finanziamenti alle zone fragili e alle persone che ne hanno più bisogno, aiutandole nella transizione dalla fragilità alla resilienza”.

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