Magnifica Humanitas: mons. Pennisi (emerito Monreale), “la dignità dell’essere umano criterio per orientare il progresso tecnico”

“La nuova enciclica sociale di Leone XIV ‘Magnifica Humanitas’ pone al centro la dignità dell’essere umano come criterio per orientare il progresso tecnico”. Lo sottolinea mons. Michele Pennisi, arcivescovo emerito di Monreale.
“Una società giusta può essere realizzata soltanto nel rispetto della dignità trascendente della persona umana. Essa rappresenta il fine ultimo della società, la quale è ad essa ordinata. La persona non può essere finalizzata a progetti di carattere economico, sociale e politico imposti da qualsivoglia autorità, sia pure in nome di presunti progressi della comunità civile nel suo insieme o di altre persone, nel presente o nel futuro. Solo il riconoscimento della dignità umana può rendere possibile la crescita comune e personale di tutti. Soltanto con l’azione concorde di uomini e di popoli sinceramente interessati al bene di tutti gli altri, si può raggiungere un’autentica fratellanza universale; viceversa, il permanere di condizioni di gravissima disparità e disuguaglianza impoverisce tutti”, chiarisce il presule, per il quale “l’uomo esiste anzitutto come soggettività singolare, la cui vicenda unica e non paragonabile ad alcun’altra esprime la sua irriducibilità a qualunque tentativo di costringerlo entro schemi di pensiero o sistemi di potere ideologici. Questo impone anzitutto l’esigenza non soltanto del semplice rispetto da parte di chiunque, e specialmente delle istituzioni politiche e sociali e dei loro responsabili nei riguardi di ciascuna persona di questa terra, ma ben più, ciò comporta che il primo impegno di tutti consiste nella promozione dello sviluppo integrale della persona”.
Ripercorrendo lo sviluppo del magistero sociale da Leone XIII fino ad oggi, si mostra come esso sia “un insegnamento di carattere teologico e morale che esprime la responsabilità propria della Chiesa verso il bene comune, che non è inteso come somma di interessi individuali, ma come realtà eminentemente relazionale”. Il principio della destinazione universale dei beni “viene esteso anche ai beni immateriali e digitali del nostro tempo, mentre la sussidiarietà tutela la libertà responsabile delle persone, delle famiglie e dei corpi intermedi contro ogni concentrazione eccessiva di potere. La solidarietà nasce dalla consapevolezza reale dell’interdipendenza tra persone e popoli, sintetizzata nell’affermazione che ‘nessuno si salva da solo’. Tutti questi principi convergono nell’orizzonte dello sviluppo umano integrale, chiamato a promuovere ogni persona e tutte le dimensioni della vita, incluse quelle spirituali, sociali ed ecologiche”.
La cura della casa comune presuppone la centralità della persona umana chiamata a custodirla. “Papa Leone XIV invita a coniugare l’ecologia integrale con la pace e invita i cristiani ad essere ‘portatori di amicizia e di pace’, attraverso la solidarietà, la condivisione della fede e della vita, la promozione di una cultura di pace, aiutando a superare divisioni e ostilità e a costruire comunione tra individui, popoli e religioni. Egli auspica che i nostri cuori, le nostre comunità e il nostro pianeta si rinnovino in quella pace che scaturisce dalla comunione, dalla gratitudine e dall’amore, che il mondo non riesce a dare”.

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