“Un ministro del governo israeliano che sventola una bandiera e si fa beffe degli attivisti non è Israele, è l’antitesi di ciò che Israele, in quanto democrazia liberale di influenza ebraica, rappresenta”. Lo scrive oggi su Facebook il presidente della Comunità ebraica di Vienna (Ikg), nonché presidente della Società religiosa israelita d’Austria (Irg), Oskar Deutsch. E chiede le dimissioni di Ben-Gvir, ministro della sicurezza nazionale, “perché danneggia Israele tradendo i valori ebraici” e perché “con ogni provocazione mette a repentaglio il lavoro professionale delle forze di sicurezza, dei soldati e danneggia il meticoloso lavoro dei diplomatici – e sì, la società pluralista nel suo complesso”. Secondo Deutsch non basta la presa di distanza del primo ministro Netanyahu: “Servono una posizione e un’azione concreta”. Tutto ciò nonostante, secondo Deutsch, la flottiglia sia “una trovata politicamente motivata, organizzata da individui e gruppi al servizio di Hamas e non della popolazione civile di Gaza”. L’errore di Ben-Gvir è quindi di aver spostato l’attenzione dei legami della Flottilla con Hamas al video umiliante e ha reso Israele, non i suoi nemici, un bersaglio. “Israele è una democrazia liberale, influenzata dalla cultura ebraica, che sosteniamo pienamente. È proprio per questo che il comportamento di Ben-Gvir è così intollerabile”, conclude il testo. “Siamo al fianco del popolo israeliano, della popolazione composta da ebrei, musulmani, cristiani, drusi e molti altri. Ma non possiamo appoggiare un ministro che sta conducendo Israele verso l’isolamento giorno dopo giorno”.