Parlamento Ue: diritti dell’infanzia e piattaforme digitali. Minori arruolati da reti criminali. McGrath, “proteggere i bambini”

(Strasburgo) “Ogni bambino ha il diritto fondamentale a essere protetto”: con queste parole il commissario europeo Michael McGrath ha denunciato ieri in Aula a Strasburgo il crescente reclutamento di minori da parte della criminalità organizzata, spesso arruolati online come corrieri, esecutori di violenze e persino omicidi. “I bambini possono essere vittime, autori forzati o molto spesso entrambe le cose allo stesso tempo”, ha avvertito, descrivendo reti criminali che usano social, piattaforme digitali e intelligenza artificiale per adescare i ragazzi con promesse di soldi facili, trasformando il reato in un “gioco” o in una sfida online e spostando poi le istruzioni su canali cifrati. Le offerte, ha spiegato McGrath, vanno da pochi euro per una semplice consegna fino a migliaia di euro per compiere omicidi, mentre denaro, minacce, violenza e droga vengono usati per intrappolare i minori e farne a volte nuovi reclutatori, alimentando un circuito di appartenenza alle gang. A finire nel mirino è anche il ruolo delle grandi piattaforme online (già oggetto di indagini europee, come nel caso di Snapchat) chiamate a garantire una protezione specifica per i minori e a contrastare i contenuti che favoriscono il reclutamento criminale. Di fronte a quella che ha definito una minaccia che “sfrutta le vulnerabilità sociali e l’attrazione per il denaro facile”, il commissario ha annunciato nuove norme contro le mafie per colpire capi e facilitatori e una nuova strategia europea sui diritti delle vittime e sulla protezione dei bambini, insieme a strumenti di prevenzione e inclusione sociale per offrire ai ragazzi alternative concrete alla spirale della violenza. Il voto sul provvedimento è atteso nella prossima plenaria di giugno, sempre a Strasburgo.

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