“Se un gruppo dice: ‘No, con quel vescovo non siamo in comunione, ne vogliamo un altro’, non va bene”. Lo ha affermato Papa Leone XIV nel discorso ai moderatori delle associazioni di fedeli, dei movimenti ecclesiali e delle nuove comunità, ricevuti oggi nell’Aula del Sinodo. Leone XIV ha posto la comunione al centro del governo ecclesiale, rivolgendo un monito preciso: i movimenti “devono veramente cercare come vivere in comunione con tutta la Chiesa, a livello diocesano”, perché “la Chiesa siamo tutti noi, è molto di più” di una singola realtà. Il Pontefice ha anche sottolineato il compito “profetico” di chi governa: custodire il carisma fondativo e al tempo stesso aprire l’associazione alle “attuali urgenze pastorali”, senza “appiattirsi sui modelli pur positivi del passato”. Leone XIV ha concluso con parole di gratitudine: “Le associazioni di fedeli e i movimenti ecclesiali sono un dono inestimabile per la Chiesa. C’è una grande ricchezza fra voi, tante persone ben formate e tanti bravi evangelizzatori”. Ha incoraggiato i presenti a “custodire e, con la grazia di Dio, far crescere tutti questi doni”, assicurando: “La Chiesa vi sostiene e vi accompagna”.