Fino al 24 maggio il MayFest, il festival mariano dell’Istituto salesiano di Caserta, invade il capoluogo e lo trasforma. L’edizione 2026, infatti, è contraddistinta da una larga partecipazione dei diversi settori dell’Istituto in spirito di comunità e servizio: molti gli ospiti e le occasioni di confronto con il territorio sui piani della cultura, della musica, dell’arte, dello sport e della fede. “Lo slogan? ‘I colori dell’educazione!’ – spiega il direttore della casa salesiana, don Antonio D’Angelo – perché educare è un atto di fede e d’amore, e la fede e l’amore non si nascondono negli angoli grigi della vita ma sono l’esplosione dei colori dell’anima”.
Il festival è partito domenica 17 con la celebrazione eucaristica e l’agape fraterna con il saluto del direttore D’Angelo agli ex allievi; alle 19.30 c’è stata la conversazione in santuario di don Roberto Spataro con Marilena Lucente intorno al libro “Madri liberate, liberanti” e al mistero di Maria. Nell’arco della settimana si alterneranno pomeriggi di sport ad eventi di musica e teatro tra cui l’esibizione dell’Orchestra Don Bosco fresca di un tour ricco di successi, lo spettacolo ospite “Voci della Passione” di Valeria Ambrosanio (giovedì 21 alle 20) e la rassegna concorso Premio Don Rua per corali polifoniche (sabato 23 alle 20). Tutti nel Teatro Don Bosco, tutti a ingresso libero.
Occasioni di riflessione saranno il tavolo istituzionale su “emozioni, sentimenti e bullismo” (oggi, mercoledì 20, alle 18.30) e la consegna del Premio della Pace a Rosario Esposito La Rossa, de La scugnizzeria (venerdì 22 alle 12), sempre nel Teatro Don Bosco, ad ingresso libero.
Il festival si concluderà domenica 24 maggio, festa di Maria Ausiliatrice, con la solenne celebrazione eucaristica delle 18, in santuario e, a seguire, la processione per le strade della città. In conclusione, un momento di festa nei cortili dell’Istituto con stand gastronomici, premiazioni dei tornei sportivi e musica dal vivo di band giovanili.