Messico: arcidiocesi Città del Messico, “istituzioni rispondano alle richieste dei familiari dei desaparecidos”

“Ci sono sofferenze che una società non può permettersi di normalizzare. Le sparizioni in Messico sono una di queste. È indispensabile che le autorità agiscano con responsabilità, efficacia e sensibilità, poiché le famiglie hanno bisogno di istituzioni che le accompagnino pienamente, che ascoltino, indaghino e rispondano”. È l’appello dell’arcidiocesi di Città del Messico, rivolto ieri attraverso il portale diocesano “Desde la fe”. “La giustizia non può rimanere bloccata tra pratiche burocratiche, discorsi contraddittori o strategie annunciate con forza, ma che alla fine non si traducono in risultati che diano certezza alle famiglie in cerca dei propri cari. È un compito che spetta a tutti noi. Come cittadini, come vicini, come credenti, come esseri umani, siamo chiamati a non chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza altrui”, si legge nell’editoriale. Recentemente, nell’ambito dell’accompagnamento che l’arcidiocesi di Città del Messico offre alle famiglie in cerca dei propri cari, si riferisce, “abbiamo avuto un incontro con i rappresentanti di alcuni gruppi che ci hanno raccontato della stanchezza emotiva causata dal sentirsi intrappolate in promesse non mantenute e in azioni che inizialmente sembravano aprire vie di speranza, ma che finiscono per accrescere ancora di più la loro frustrazione. In quell’incontro hanno chiesto alla Chiesa di accompagnarle in due modi molto concreti: aiutare a sensibilizzare e dare visibilità a questa problematica, e stare loro vicine nella loro lotta quotidiana e nel loro dolore”.

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