Diocesi: mons. Torriani (Crotone), “diventiamo speranza comune”, “diventiamo vita buona”

“Sappiamo che educare non è riempire un tempo, ma generare un futuro”. Da qui il richiamo a un’alleanza educativa stabile: “Educare non è compito di qualcuno, ma responsabilità di tutti”. Lo ha detto ieri sera l’arcivescovo di Crotone-Santa Severina, mons. Alberto Torriani, in occasione del rientro dell’Icona della Madonna di Capocolonna. Il presule, rivolgendosi agli educatori che “spesso si sentono soli ha richiamato ad un’alleanza educativa stabile: “Educare non è compito di qualcuno, ma responsabilità di tutti”. A imprenditori, artigiani e commercianti ha ricordato che non sono “eroi, ma persone concrete…”, sottolineando che “la vostra fedeltà silenziosa è già un bene pubblico”. Ha poi parlato ai malati, agli anziani e ai nonni, che a “volte più che curati” si sentono “sopportati”. “Voi – ha detto – non siete un peso, siete radice”. Un passaggio è stato dedicato anche a chi serve il bene comune, “spesso in silenzio”. Il loro è “un presidio di giustizia, un modo di rendere abitabile lo spazio comune”. E alle famiglie ha ricordato che “il bene quotidiano non è mai inutile”. Infine, un forte appello a chi arriva da lontano: “prima di ogni altra cosa viene la dignità di ogni essere umano”. L’accoglienza, ha ribadito, “non è debolezza, ma forza; non è perdita, ma possibilità”. Per mons. Torriani una città, una comunità, “cambia davvero non quando qualcuno parla al posto di tutti, ma quando ciascuno si sente parte di una speranza comune. Diventa vita buona”.

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