Ambiente: mons. Staglianò, “tecnologia rispetti l’uomo e il creato”

“Il mondo digitale oggi è strettamente connesso al tema dei conflitti: non può esserci vera pace senza una tecnologia che rispetti l’uomo, le relazioni e il creato”. Lo ha detto mons. Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia (Path), presentando oggi, in Vaticano, l’Osservatorio sul contributo all’ambiente delle tecnologie digitali, alla vigilia dell’undicesimo anniversario della “Laudato sì” di Papa Francesco, il 24 maggio, e della visita pastorale ad Acerra di Papa Leone XIV, che il 23 maggio incontrerà le famiglie delle vittime dell’inquinamento ambientale, i sindaci e i fedeli della “Terra dei Fuochi”.  “In un tempo in cui le tecnologie digitali plasmano la vita del pianeta e delle comunità, intendiamo offrire uno spazio di confronto e di approfondimento teologico capace di sensibilizzare il mondo delle imprese e degli attori economici verso un uso della tecnologia che sia realmente sostenibile, eticamente orientato e attento alla dignità della persona umana”, ha spiegato il vescovo: “Solo così l’innovazione potrà diventare alleata della custodia del creato e promotrice di una convivenza autenticamente pacifica, giusta e solidale”. Tra i temi al centro dell’Osservatorio: lo sfruttamento delle risorse naturali e le sue conseguenze ambientali e sociali; il crescente fabbisogno energetico delle infrastrutture digitali; la nuova “ecologia dell’uomo”, tra ambiente digitale e relazioni sociali; l’impatto delle tecnologie sui giovani – tra dipendenze, contenuti distorcenti e impoverimento delle relazioni – in un contesto ancora privo di adeguata regolamentazione; l’elaborazione di proposte rivolte ai giganti della tecnologia per un impegno costante orientato al contenimento delle emissioni e del massiccio consumo di energia a livello globale. 

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