Chiusa e confiscata nel luglio 2024 nell’ambito della repressione del regime contro la Chiesa cattolica, Radio Maria Nicaragua sta ora preparando il suo ritorno nel Paese attraverso una piattaforma digitale. A riferirlo, il sito indipendente Despacho 505. L’emittente religiosa, che ha trasmesso ininterrottamente per 23 anni, cerca, dunque di riconnettersi in qualche modo con i fedeli nicaraguensi attraverso trasmissioni via Internet, dopo essere stata spogliata di tutti i suoi beni. “Che il silenzio non abbia l’ultima parola!”, il messaggio con cui Radio Maria Spagna ha annunciato una campagna internazionale per finanziare il progetto, definito “una sfida”, tenendo conto che le gravi restrizioni alla libertà religiosa in Nicaragua impediscono a migliaia di credenti di avvicinarsi ai templi e di vivere pienamente la propria fede. “In un contesto di tensione in cui recarsi in chiesa è diventato sempre più difficile, migliaia di famiglie sono rimaste prive di quell’accompagnamento spirituale che era il loro rifugio quotidiano”, sottolinea Radio Maria Spagna per dare un’idea dell’importanza di ripristinare l’emittente. L’iniziativa nasce in risposta al “grido” degli ascoltatori che, dalla chiusura dell’emittente, hanno chiesto che il segnale tornasse nelle loro case. L’obiettivo è raccogliere 40.000 euro per acquistare ex novo le attrezzature di produzione e trasmissione necessarie a ripristinare la programmazione tramite streaming, app mobili e sito web, data l’impossibilità di riottenere una frequenza FM in Nicaragua.