Elezioni ammnistrative: Caritas e diocesi Pistoia, “bene comune, sussidiarietà e solidarietà per vincere denatalità e povertà educativa”

“Per la Chiesa la ricerca del bene comune, la sussidiarietà, la solidarietà sono principi fondanti la comunità”. Lo scrivono, in una lettera aperta ai candidati delle amministrative, Selma Ferrali, direttrice della pastorale sociale e del lavoro, Marcello Suppressa, direttore della Caritas, ed Edoardo Baroncelli, direttore dell’Ufficio scuola ed educazione della diocesi di Pistoia, in vista delle prossime elezioni comunali a Pistoia, previste per il 24 e il 25 maggio.
Questioni come la dignità del lavoro, la lotta al caporalato, la salvaguardia del Creato, il patto educativo globale, l’emergenza educativa, la questione giovanile, sottolineano, “sono diventati temi fondanti il Magistero e l’azione della Chiesa. Temi che si connettono fortemente ad ogni idea di sviluppo, quale che ne sia l’origine culturale”.
I firmatari della lettera aperta indicano il “bisogno di relazionalità” come un “tema cruciale da affrontare con determinazione in questa fase di profonda crisi della socialità” e di fronte all'”epidemia silenziosa della solitudine” chiedono che siano “promossi e sostenuti spazi e luoghi di incontro e di socialità che favoriscano relazioni e costruiscono la comunità”.
Necessarie anche “azioni per le periferie e per il futuro delle aree interne”, come sono “indispensabili politiche che aiutino a fronteggiare l’impatto che il declino demografico, i cambiamenti climatici e la transizione ecologica rischiano di avere sull’occupazione, sulle condizioni di lavoro, sul reddito delle famiglie, sulle disuguaglianze e sulla diffusa povertà”.
Un tema importante è anche “quello dell’immigrazione”, con la proposta di “Patti di comunità per l’integrazione lavorativa” fra soggetti pubblici e aziende al fine di combattere il lavoro sommerso e incentivare percorsi di inserimento lavorativo basati sulla legalità.
“Il tema del welfare ci spinge a considerare un valore gli enti del Terzo Settore – proseguono -. Il modello ‘Società della Salute’ offre ai Comuni ed in particolare al Comune di Pistoia una importante voce ed un ruolo strategico sulle tematiche del welfare”.
Le povertà di un territorio, tuttavia, “non si vincono solo distribuendo ciò che si ha, ma anche producendo ricchezza e orientandola a vantaggio del benessere di tutti e della comunità. Dare lavoro è oggi un’alta opera di carità. Le iniziative di sostegno all’imprenditoria sono quindi da ritenersi utili e preziose e rappresentano un tema che come Chiesa di Pistoia riteniamo significativo”.
Di fronte alla forte presenza di anziani, “si rendono necessarie politiche di supporto alla terza età”.
Urgente è il tema della “povertà o emergenza educativa”. “Sebbene si tratti di questioni non tutte di pertinenza di una amministrazione comunale, perimetro nel quale è utile e corretto che si concentri e che venga mantenuto il dibattito di questi giorni, si deve prestare la massima attenzione alla visione globale alla quale ci si richiama su temi educativamente molto significativi, come la banalizzazione dell’uso di sostanze stupefacenti”, viene spiegato, ricordando che “la diocesi di Pistoia ha da tempo proposto e torna a proporre di potenziare i patti educativi di comunità e ha operato per coinvolgere e motivare tutti nella urgente costruzione di un’alleanza concreta ed operativa tra scuola, associazioni, territorio, coordinati da un tavolo permanente di coprogettazione nel quale elaborare proposte educativamente non neutre che possano coinvolgere i giovani e rigenerare”
Infine, viene ricordato che “Pistoia è la città del verde. Questa sua caratteristica è una risorsa importante per l’intero territorio”.

 

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