Medicina: Verdone al Gemelli tra gag e ipertensione, “Misurate la pressione, anche il mal di testa può essere un campanello”

(Foto Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli)

“Nel mondo dello spettacolo tutti hanno la pressione alta”. Ha esordito così Carlo Verdone questa mattina al Policlinico Gemelli, nell’ambito dell’evento “Gestiamo insieme l’ipertensione”, organizzato in occasione della giornata internazionale dell’ipertensione che si è celebrata lo scorso 17 maggio. Insieme a lui il regista Giovanni Veronesi. E proprio rivolgendosi al collega, Verdone ha continuato: “Tu lo sai bene no? Ti ho dato un sartanico, perché ti veniva la tosse con gli ACE-inibitori e ci ho aggiunto anche un pezzetto di metoprololo per tenere a bada il cuore”. I due artisti, tra una gag e un’altra, hanno dialogato nel panel “Quando la salute va in scena: emozioni, storie e consapevolezza”. Moderati dal giornalista Andrea Ruggieri, hanno sottolineato il valore della comunicazione nella promozione di corretti stili di vita. “Quando siamo andati in Russia a girare Italians’, ti sei portato una valigetta di medicine, perché lì i nomi sono diversi!”, ha ribattuto Vernesi. L’incontro è stato introdotto dal direttore generale della Fondazione, Daniele Piacentini, dal direttore scientifico Antonio Gasbarrini e da Francesco Franceschi, direttore della Uoc medicina d’urgenza e pronto soccorso del Gemelli. “Vado in farmacia tre volte a settimana a controllarmi la pressione – rivela Verdone -. Un giorno però mi sono spaventato perché il farmacista mi ha trovato 185/110. Poi, dopo un quarto d’ora ha cominciato ad abbassarsi, anche perché me l’hanno misurata con quello manuale. Io sono più sicuro quando c’è la pompetta. Fondamentale però il mio amico farmacista che, anche quando trova la pressione alta, mi fa sempre il pollice in su. E fa bene, perché la prima misurazione risente del ‘camice bianco’. Ma lui mi rassicura, me la rimisura e quella scende”. E poi l’invito: “Misurate regolarmente la pressione, a maggior ragione se a casa c’è un’ereditarietà. Molte persone sottovalutano i mal di testa – afferma l’attore – e si prendono tutte le pasticche per togliere il dolore. Ma, se questi mal di testa sono profondi e un po’ strani, necessitano assolutamente di un controllo di pressione, che molti però non fanno”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Diocesi