La situazione umanitaria e sanitaria nella Striscia di Gaza continua a deteriorarsi rapidamente. A lanciare l’allarme, in una nota diffusa oggi e pervenuta al Sir, è Caritas Gerusalemme, che segnala un aggravarsi dei rischi per la salute pubblica e una crescente pressione sui servizi essenziali, già al limite del collasso. Tra le emergenze più preoccupanti vi è un aumento diffuso e senza precedenti della presenza di roditori in tutta la Striscia. Secondo le osservazioni sul campo, i roditori mostrano comportamenti sempre più aggressivi, probabilmente legati alla possibilità di alimentarsi sotto le macerie lasciate dalle distruzioni. Una situazione che rappresenta una minaccia immediata per la salute pubblica e che sta contribuendo alla diffusione di malattie infettive, in particolare quelle connesse alla contaminazione ambientale, colpendo in modo particolare le fasce più vulnerabili della popolazione. Ad aggravare ulteriormente il quadro è il collasso del sistema di gestione dei rifiuti. Con l’accesso alle discariche principali fortemente limitato, molte comunità sono costrette a bruciare i rifiuti all’interno delle aree residenziali. La combustione di plastica e altri materiali rilascia nell’aria sostanze tossiche, aumentando sensibilmente il rischio di malattie respiratorie e di altre gravi patologie.
Anche i servizi essenziali risultano sempre più compromessi. La carenza critica di oli industriali limita il funzionamento dei veicoli e dei generatori elettrici, riducendo la mobilità e l’accesso all’elettricità. A ciò si aggiunge l’aumento dei costi: il prezzo dell’energia ha superato i 30 shekel per kilowatt (circa 8,50 euro, ndr), rendendo l’elettricità inaccessibile per molte famiglie.
Nonostante questo contesto estremamente difficile, Caritas Gerusalemme continua a garantire servizi sanitari fondamentali attraverso il proprio centro medico a Gaza. Tra le prestazioni assicurate vi sono la diagnostica cardiologica e la cura di malattie croniche come diabete e ipertensione. Con la disponibilità di farmaci sempre più limitata, Caritas è diventata uno dei pochi punti di riferimento sanitari, registrando un forte aumento delle richieste di assistenza. L’organizzazione cattolica sottolinea inoltre la crescente necessità di potenziare i servizi di salute materna, in particolare mediante la fornitura di apparecchiature per ecografie e Doppler, indispensabili per rispondere all’aumento della domanda e garantire cure adeguate alle donne in gravidanza. Secondo Caritas Gerusalemme, uno dei fattori chiave del continuo peggioramento delle condizioni di vita è la persistente restrizione all’ingresso di beni, forniture mediche e attrezzature essenziali nella Striscia. In assenza di un accesso immediato e stabile, i bisogni umanitari sono destinati ad aumentare ulteriormente.
Da qui l’appello dell’organizzazione a un’attenzione urgente della comunità internazionale, affinché si intervenga per fermare il deterioramento delle condizioni di vita e garantire che i servizi essenziali restino accessibili alla popolazione più colpita.