In un Paese che, secondo il Cnel, continua a perdere una parte significativa della generazione tra i 18 e i 34 anni, la sfida non è soltanto trattenere i talenti, ma offrire loro occasioni concrete di crescita, ricerca e lavoro. È da questa consapevolezza che nasce l’edizione 2026 di RomeCup 2026, promossa da Fondazione Mondo Digitale in collaborazione con Sapienza Università di Roma.
Dal 28 al 30 aprile, negli spazi della Sapienza, studenti, ricercatori, imprese e istituzioni si confronteranno sui temi dell’intelligenza artificiale, della robotica e, per la prima volta, delle Digital Humanities. Al centro, il linguaggio come terreno di incontro tra intelligenza umana e artificiale, tra sapere scientifico e interpretazione umanistica. L’apertura ufficiale, il 28 aprile nell’Aula Magna dell’Edificio Marco Polo, sarà moderata dal giornalista Riccardo Luna. Si parlerà di imprese giovanili, nuove opportunità di lavoro, etica e governance dell’IA, con gli studenti chiamati a intervenire direttamente nel dibattito su diritti, responsabilità e impatto sociale delle tecnologie. Uno dei momenti più significativi sarà il tributo a Tullio De Mauro, nel venticinquesimo anniversario della Fondazione. Il 29 aprile una giornata di riflessione metterà in dialogo ricerca tecnologica e scienze umane, mentre nasce la nuova categoria “Cyber Humanities Award” all’interno del premio Most Promising Researcher in Robotics and AI. Accanto ai convegni, la manifestazione proporrà gare di robotica, laboratori, contest creativi e un’area espositiva con oltre 50 organizzazioni. Tra i protagonisti, INAIL, CNR e Istituto Italiano di Tecnologia, insieme ai grandi partner tecnologici, da Microsoft Italia a Google, fino ad Amazon e SAP.