“Ogni logica aggressiva nasce già perdente ed è subito destinata a morire”. Con queste parole il vescovo di San Severo, mons. Giuseppe Mengoli, l’intero presbiterio e tutta la comunità diocesana esprime unanime solidarietà a don Dino d’Aloia, parroco di San Giuseppe Artigiano, aggredito ieri mattina a San Severo. Don Dino è figura nota in città per il suo impegno nelle periferie e per la promozione della legalità tra i giovani. L’episodio si inserisce in un contesto di crescente allarme sociale: lo stesso mons. Mengoli aveva già denunciato che San Severo è “teatro di illegalità, di aggressione violenta, tanto da far credere che lo stato di diritto sia stato soppiantato da un regime di terrore”. Il comunicato diocesano auspica che don Dino possa “continuare a essere nella sua parrocchia un testimone di misericordia e di pace”, sottolineando che “ogni cristiano e ogni sacerdote sanno che questi momenti di prova servono a rendere ancora più salda la fede”. La diocesi ricorda infine che episodi come questo “non potranno scoraggiare nel continuare ad impegnarsi tenacemente con fiducia e serenità per una convivenza civile e fraterna”.