“In un tempo segnato da tensioni crescenti e da una complessità internazionale sempre più evidente, il conflitto non è una realtà distante, ma attraversa la vita quotidiana: nelle relazioni, nelle famiglie, nei contesti educativi, negli spazi pubblici e nelle piazze digitali”. Di fronte a questo scenario, il settore Giovani di Azione cattolica italiana promuove il modulo formativo “Facciamo a metà? Abitare il conflitto, generare il bene”, in programma dall’1 al 3 maggio a Seveso (MB), presso il Centro pastorale ambrosiano. “L’iniziativa – precisano i promotori – nasce dalla consapevolezza che il conflitto non può essere ignorato, semplificato o delegato ad altri, ma chiede di essere riconosciuto e abitato, per aprire possibilità nuove di incontro e di bene. L’obiettivo del modulo formativo è, infatti, offrire strumenti e prospettive per leggere e vivere il conflitto come occasione di crescita personale, relazionale e sociale, alla luce del Vangelo e dell’impegno ecclesiale”.
Sono previsti oltre 200 i partecipanti, educatori ed educatrici, laici e presbiteri, provenienti dalle Ac di diverse diocesi d’Italia. Tre le direttrici che verranno approfondite: Abitare il conflitto personale, Abitare il conflitto relazionale e sociale, Abitare il conflitto internazionale. Partecipano: Emanuela Gitto, Lorenzo Zardi e don Michele Martinelli, vicepresidenti nazionali e assistente ecclesiastico centrale dell’Ac – settore Giovani; mons. Luca Raimondi, vescovo ausiliare di Milano e delegato per il laicato della Conferenza episcopale della Lombardia; Silvia Corbari, presidente del consultorio Ucipem di Cremona; Paolo Seghedoni, vicepresidente nazionale Ac per il settore Adulti; Matteo Truffelli, presidente del Consiglio scientifico dell’Istituto “Vittorio Bachelet”; Giovanni Bachelet, già parlamentare della Repubblica e docente di Fisica alla Sapienza Università di Roma; mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Azione cattolica; Riccardo Radaelli, docente di Geopolitica e di Storia e Istituzioni dell’Asia all’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Milano; Giorgia Sorrentino, consigliera di presidenza del Consiglio nazionale dei giovani.
Il programma del modulo formativo incrocerà, nel medesimo luogo, le giornate del seminario internazionale di formazione e dialogo “Shaping Peace, Realising Hope: Global Youth in Dialogue”. “Un’occasione preziosa di incontro interculturale promossa dall’Ac in collaborazione con la pastorale della Chiesa greco-cattolica ucraina e il Coordinamento giovani del Forum internazionale di Ac, con il contributo di Caritas Italiana: a 50 giovani di Ucraina, Italia, Malta, Romania, dal 2 al 7 maggio, sarà offerta “un’opportunità di formazione e discussione sulle principali problematiche sociali del nostro tempo alla luce della Dottrina sociale della Chiesa, contribuendo allo sviluppo di una consapevole responsabilità civica e alla promozione dei valori fondamentali di pace, solidarietà e bene comune tra i giovani partecipanti”.