Messico: desaparecidos aumentati del 10 per cento. Allarme dell’Onu

Le sparizioni di persone, in Messico, restano una “ferita aperta” che non è ancora riuscita a rimarginarsi e la cui risoluzione richiede un impegno nazionale “al di là delle posizioni politiche”. Lo ha affermato ieri l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, al termine della sua visita nel Paese, durante la quale ha incontrato la presidente, Claudia Sheinbaum, numerose altre autorità ed esponenti delle maggiori forze politiche. Secondo i dati ufficiali, il numero delle persone scomparse è aumentato del 10 per cento nel 2025, raggiungendo la cifra di oltre 133 mila persone. “Abbiamo bisogno di un impegno nazionale che vada oltre le posizioni politiche o il mandato di un governo affinché possa aver luogo un processo di verità, di riconoscimento e di elaborazione del dolore”, ha affermato Türk, il quale ha anche espresso la propria preoccupazione per i livelli di violenza, insicurezza e impunità in Messico, nel corso di un incontro privato con i senatori di tutti i gruppi parlamentari. Forti polemiche, nel frattempo, in seguito a quanto accaduto lunedì, quando un aggressore solitario ha aperto il fuoco in cima a una delle piramidi di Teotihuacán, sito patrimonio mondiale dell’Unesco, e una delle attrazioni turistiche più visitate del Messico, causando la morte di un turista canadese e il ferimento di una dozzina di altro. Il Governo messicano ha dichiarato di stare rafforzando la sicurezza nei siti turistici, a meno di due mesi dai Mondiali di calcio, che si svolgeranno, in parte, anche in Messico.

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