“Con la compagnia del Signore, i nostri problemi non scompaiono, ma vengono illuminati: come ogni croce trova redenzione in Gesù, così nel Vangelo il racconto della nostra vita trova senso”. Ad assicurarlo è stato il Papa, nell’omelia della messa nello stadio di Malabo, ultimo momento pubblico del suo viaggio in Africa. “Egli ci ama per primo, sempre”, ha proseguito Leone XIV: “la sua parola è per noi Vangelo, e nulla abbiamo di meglio da annunciare nel mondo. Questa evangelizzazione ci coinvolge tutti a cominciare dal battesimo, che è sacramento di fraternità, lavacro di perdono e fonte di speranza. Attraverso la nostra testimonianza, l’annuncio della salvezza si fa gesto, si fa servizio, si fa perdono: in una parola, si fa Chiesa”. “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù”, la citazione di Papa Francesco. “Quando condividiamo questa gioia – ha commentato il Pontefice con le parole del suo predecessore – avvertiamo ancor meglio il rischio di una tristezza individualista che scaturisce dal cuore comodo e avaro, dalla ricerca malata di piaceri superficiali, dalla coscienza isolata. Quando la vita interiore si chiude nei propri interessi non vi è più spazio per gli altri, non entrano più i poveri, non si ascolta più la voce di Dio, non si gode più della dolce gioia del suo amore”.