“Attraverso l’esodo definitivo che è la Pasqua di Gesù, ogni popolo viene liberato dalla schiavitù del male”. Lo ha spiegato il Papa, nell’omelia della messa nello stadio di Malabo, dove Leone è stato accolto – come in ogni tappa del suo lungo viaggio in Africa, che si conclude oggi – da una sterminata folla di persone, con gli abiti tradizionali variopinti e il bianco e giallo come colori dominanti, per i cappellini e le bandierine con i due colori vaticani. “Mentre celebriamo quest’evento di salvezza, il Signore ci chiama a una scelta decisiva: ‘Chi crede ha la vita eterna’”, il commento al brano evangelico: “In Gesù ci è donata una possibilità sorprendente: Dio dà sé stesso per noi. Mi fido che il suo amore è più forte della mia morte? Decidendo di credergli, ciascuno di noi sceglie tra una disperazione certa e una speranza che Dio rende possibile. Allora la nostra fame di vita e di giustizia trova ristoro nella parola di Gesù: ‘Il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo’”. “Cristo per noi è tutto!”, ha esclamato Leone XIV: “In lui troviamo pienezza di vita e di senso: ‘Se sei oppresso dall’iniquità, egli è la giustizia; se hai bisogno di aiuto, egli è la forza; se temi la morte, egli è la vita; se desideri il cielo, egli è la via; se sei nelle tenebre, egli è la luce’”, la citazione di S. Ambrogio.