Papa Francesco: udienza, “tutto nel nostro mondo spinge all’eccesso”, il temperante “non cerca gli applausi”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Il dono del temperante è l’equilibrio, qualità tanto preziosa quanto rara”. Ne è convinto il Papa, che ha dedicato la catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in piazza San Pietro, alla temperanza, la quarta delle virtù cardinali. “Tutto nel nostro mondo spinge all’eccesso”, il monito di Francesco: “Invece la temperanza si sposa bene con atteggiamenti evangelici quali la piccolezza, la discrezione, il nascondimento, la mitezza. Chi è temperante apprezza la stima degli altri, ma non ne fa l’unico criterio di ogni azione e di ogni parola. È sensibile, sa piangere e non se ne vergogna, ma non si piange addosso. Sconfitto, si rialza; vincitore, è capace di tornare alla vita nascosta di sempre. Non cerca gli applausi, ma sa di avere bisogno degli altri”. “Non è vero che la temperanza rende grigi e privi di gioie”, l’obiezione del Papa: “Anzi, fa gustare meglio i beni della vita: lo stare insieme a tavola, la tenerezza di certe amicizie, la confidenza con le persone sagge, lo stupore per le bellezze del creato. La felicità con la temperanza è letizia che fiorisce nel cuore di chi riconosce e dà valore a ciò che più conta nella vita”. ”Preghiamo il Signore perché ci dia questo dono: il dono della maturità, della maturità dell’età, della maturità affettiva e sociale”.

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