Codice di Camaldoli: mons. Migliavacca (Arezzo), “nuovo impulso nella formazione socio-politica e impegno di tutti a costruire la pace”

“Un nuovo impulso nel campo della formazione socio-politica” e “la necessità dell’impegno di tutti a costruire la pace, in particolare nella nostra Europa”. Di queste due urgenze ha parlato, oggi pomeriggio, Mons. Andrea Migliavacca, Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, nel suo indirizzo di saluto, in apertura del convegno “Il Codice di Camaldoli”, in programma al Monastero di Camaldoli (Ar), da oggi a domenica, su iniziativa della Conferenza episcopale italiana, della Comunità di Camaldoli, della Conferenza episcopale toscana, di Camaldoli Cultura e di Toscana Oggi. “L’importanza dell’ottantesimo anniversario della redazione del cosiddetto ‘Codice di Camaldoli’, che figure importanti del cattolicesimo italiano, tra il 18 e il 24 luglio del 1943 in questo monastero benedettino, seppero realizzare, non poteva passare inosservato e nel convegno che oggi si inaugura trova adeguata attenzione e nuovo impulso”, ha osservato mons. Migliavacca, che ha ringraziato per la sua presenza il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “La sua partecipazione oggi bene mette in luce l’importanza del tema su cui si intende riflettere e per il quale vorremmo vivere un rinnovato impegno al servizio del nostro Paese, per dare un nuovo impulso all’impegno di una cittadinanza attiva che sappia raccogliere in modo maturo le antiche radici cristiane. Con la sua presenza oggi, signor presidente, ci sentiamo tutti maggiormente spronati a fare tesoro di quella grande ispirazione che fu il Codice di Camaldoli e che seppe abitare poi anche la nostra Carta Costituzionale e ci chiede l’impegno in un nuovo impulso nel campo della formazione socio-politica”.
Per l’arcivescovo “il tema è di particolare attualità perché si colloca nel contesto della dottrina sociale della Chiesa, che nel Magistero di Papa Francesco apre rinnovati orizzonti, soprattutto nelle encicliche Laudato si’ e Fratelli tutti. È la cornice in cui si colloca oggi la necessità dell’impegno di tutti a costruire la pace, in particolare nella nostra Europa”.
“Particolare gratitudine” anche al presidente della Cei, card. Matteo Maria Zuppi, “per l’attenzione, la relazione che ci offrirà e la presenza con lui delle Chiese che sono in Italia”. E un “grazie” al card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze e presidente della Conferenza episcopale toscana, “per l’attenzione che ha avuto con tutte le diocesi toscane verso questo convegno”, al monastero di Camaldoli, che ospita l’incontro, e a Toscana Oggi. che ha sostenuto fattivamente l’organizzazione di queste giornate. “Domenica avremo la presenza anche del segretario di Stato, card. Pietro Parolin a cui pure va la nostra gratitudine”, ricorda il presule.
Rinnovando il ringraziamento a Mattarella “per la presenza oggi”, mons. Migliavacca ha rivolto “l’augurio perché anche lo spirito del Codice di Camaldoli sostenga il suo generoso servizio per il nostro amato Paese e la gratitudine per la sapienza con cui accompagna la vita dell’Italia”.

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