Processo in Vaticano: Becciu, “respingo ogni singola accusa”

“Ieri l’altro ho sentito dire dal promotore una serie di fatti sul mio conto che considero lontani dalla realtà: respingo ogni singola accusa, nessuna esclusa”. Lo ha detto il card. Angelo Becciu, nelle dichiarazioni spontanee rese durante l’udienza odierna del processo in corso in Vaticano sugli investimenti finanziari della Segreteria di Stato a Londra. “Il professor Diddi insiste spesso sulla donazione che lo Ior era solita fare al Santo Padre, erano 50 milioni donati dallo Ior al Papa per le necessità della sede apostolica”, ha detto il cardinale, secondo quanto riferito dal “pool” di giornalisti ammessi nell’Aula polifunzionale dei Musei vaticani: “Il professor Diddi ha manifestato dubbi sul loro utilizzato, anzi ha sospettato che la Segreteria di Statoli abbia tenuti come riserva nascosta. Io sono arrivato in Segreteria di Stato nel 2011 e questa tradizione era già in uso: nella documentazione presentata dal professor Diddi risale al 2004, dopo qualche anno dal mio arrivo questo contributo continua a scemare fino a scomparire del tutto. Non ho le carte, ma questi 50 milioni venivano usati così: dai 18 ai 23 milioni venivano dati alla Radio Vaticana – alcuni anni aiutava il governatorato – 8 milioni all’Osservatore Romano, dai 27 ai 33 milioni alle nunziature apostoliche per la loro manutenzione e la costruzione di nuove sedi – sono ora saliti da 36 milioni di euro. Non erano inclusi gli stipendi ai nunzi, questi sono pagati dall’Apsa. In ambienti come l’Africa si mantenevano famiglie, soprattutto famiglie di dipendenti, questi 33 milioni servivano. Fatevi la somma, 50 milioni sono finiti e anche avanzati”.

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