Romania: esponenti ortodossi per la Pasqua comune con i cattolici. Banescu (Patriarcato ortodosso), “un ideale da desiderare”

“La possibilità e il desiderio di celebrare la Pasqua alla stessa data in tutto il mondo cristiano hanno piene ragioni e giustificazioni, rimanendo un ideale assolutamente da desiderare; è una cosa normale, ed è stato anche il desiderio dei santi Padri della Chiesa cristiana primaria”. Lo dice Vasile Bănescu, il portavoce del Patriarcato ortodosso romeno, intervenendo nel dibattito nato in questi giorni nello spazio pubblico romeno, riguardo alla celebrazione insieme – cattolici, ortodossi, protestanti – della Pasqua. Sebbene la Chiesa ortodossa romena abbia adottato il calendario gregoriano il 1° ottobre 1924, tutt’oggi calcola la data della Pasqua secondo il calendario giuliano. All’inizio, per qualche anno ha celebrato la Pasqua secondo il nuovo calendario, ma per restare in comunione con altre chiese ortodosse, è ritornata a calcolare la data della Pasqua secondo il vecchio calendario. Alcuni intellettuali ortodossi hanno annunciato l’intenzione di proporre all’assemblea nazionale ecclesiale del santo Sinodo della Chiesa ortodossa romena di calcolare la data della Pasqua secondo il calendario gregoriano. Il metropolita ortodosso di Cluj, Andrei Andreicuț, e il vescovo ortodosso Ignazio di Huși si sono espressi a favore del cambiamento. “Evidentemente desideriamo di tutto il cuore che si aggiusti il calendario. Sarebbe meraviglioso se si passasse allo stile nuovo anche con le feste pasquali. Preghiamo per questo”, ha dichiarato alla stampa romena il metropolita ortodosso Andreicuț.

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