Consiglio mondiale delle Chiese: assemblea a Karlsruhe (Germania). “L’amore di Cristo muove il mondo a riconciliazione e unità”

(Foto SIR)

Si è aperta oggi pomeriggio a Karlsruhe, Germania, l’undicesima assemblea del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc). Fino all’8 settembre, i 4.000 ospiti, di 120 Paesi e 352 Chiese diverse si confronteranno a partire dal tema generale “l’amore di Cristo muove il mondo alla riconciliazione e all’unità”. “Ho fiducia”, ha detto in apertura dei lavori la moderatrice del Comitato centrale del Wcc Agnes Aboum (Chiesa anglicana del Kenya), “che il tema dell’assemblea, insieme alle procedure di consenso e al nostro impegno condiviso per andare avanti insieme nell’unità, ci aiuterà anche ad affrontare in modo costruttivo le tensioni e le difficoltà che dividono l’umanità oggi”. Nel suo intervento ha invitato ad “ascoltare attentamente i giovani tra noi”, in particolare riguardo alla giustizia, alla pace e al futuro del pianeta. “Sono la generazione che sta vivendo le prime catastrofi della crisi climatica e l’ultima generazione che può intraprendere qualsiasi azione per fermare il riscaldamento globale”, ha sottolineato Aboum. Nella conferenza stampa che ha preceduto l’inizio dei lavori, il metropolita Nifon (Chiesa ortodossa rumena, vice-moderatore del Comitato centrale) ha auspicato che l’assemblea “ispiri e motivi” le Chiese affinché “contribuiscano ad alleviare le sofferenze del mondo”; per poterlo fare, occorre che “siano unite”.
“Una cosa è chiara: il futuro non sta nella divisione, ma nell’unità. Il movimento ecumenico è opera dello Spirito Santo, ce lo ha insegnato il Vaticano II. Il messaggio cristiano di pace e riconciliazione penetrerà più facilmente quando noi cristiani saremo riconciliati gli uni con gli altri”: lo ha detto il presidente dei vescovi tedeschi Georg Bätzing oggi a Karlsruhe per l’apertura dei lavori dell’assemblea del Consiglio mondiale delle chiese. Secondo Bätzing, la riconciliazione è “anche un servizio al mondo”. “Stiamo diventando meno cristiani in questo Paese”, ha poi detto Bätzing, “ma è proprio per questo che abbiamo urgente bisogno di avvicinarci e costruire più ponti che non solo evidenziare le differenze”. Anche perché “se vogliamo essere ascoltati nella società, dobbiamo camminare insieme”. Ai lavori assembleari partecipa una delegazione cattolica composta da venti persone e guidata dal card. Kurt Koch, presidente del Dicastero per la promozione dell’unità dei cristiani.

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