Brasile: le Chiese dell’Amazzonia tornano a riunirsi a Santarém a cinquant’anni dal primo incontro. Card. Barreto (Ceama e Repam), “ricordare, vivere, guardare”

(Foto: Repam)

Cinquant’anni dopo le Chiese dell’Amazzonia si ritrovano a Santarém, in Brasile. Nella città che sorge lungo il Rio delle Amazzoni si svolse, nel 1972, il primo Incontro della Chiesa dell’Amazzonia legale, mettendo le basi per un lungo cammino, proseguito nei decenni, sfociato nel Sinodo del 2019 e nella successiva esortazione apostolica di Papa Francesco Querida Amazonia. Dopo la celebrazione d’avvio di lunedì sera, ieri sono entrati nel vivo i lavori del quarto Incontro della Chiesa dell’Amazzonia legale, che si concluderà domani. Tra i messaggi giunti in occasione dell’incontro quello di Papa Francesco, che ha invitato le Chiese dell’Amazzonia a essere “coraggiose e audaci”. Il card. Pedro Barreto, presidente della Conferenza ecclesiale dell’Amazzonia (Ceama) e della Rete ecclesiale panamazzonica (Repam), ha definito l’incontro di questi giorni “un’esperienza pasquale, un cammino che la Chiesa cattolica sta facendo, passando dal locale al globale, dall’Amazzonia alla Chiesa universale”. Ha poi richiamato tre verbi proposti da san Giovanni Paolo II: ricordare, vivere e guardare. Ricordare “con gratitudine il passato” e i 50 anni di Santarém; vivere con “passione, con entusiasmo, con parresia, questo momento della storia che viviamo nella Chiesa dell’Amazzonia”, insistendo sul fatto che l’entusiasmo, che viene da Dio, deve essere contagioso; guardare al futuro con speranza, e farlo “a partire dal bioma amazzonico, per l’umanità. Uno stile presente nella Repam, con le sue denunce davanti alle organizzazioni internazionali, segno che qualcosa che sta cambiando la mentalità, anche dei grandi imprenditori, che vedono l’Amazzonia con altri occhi”.
L’incontro di Santarém contribuisce “a ravvivare più fortemente in tutti noi l’impegno assunto dalla nostra Chiesa 50 anni fa”, secondo dom Walmor Oliveira de Azevedo, presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile, che ha inviato un videomessaggio. Il presidente dei vescovi brasiliani ha sottolineato l’importanza del Concilio Vaticano II e della Conferenza di Medellín, vedendo nel Documento di Santarém “uno strumento per un’evangelizzazione dell’Amazzonia che rispetti le culture dei popoli originari e sia al servizio della conservazione dell’Amazzonia”.
L’arcivescovo di Manaus, dom Leonardo Steiner, che sarà creato cardinale nel prossimo Concistoro, in relazione a Querida Amazonía, ha insistito sul fatto che “i sogni sono dimensioni di un’unica realtà, di un tutto, un invito alla Chiesa a essere presente in ciascuna realtà, a inculturarla, ad andare incontro a essa per scoprire ciò che è il più significativo”.

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