Elezioni amministrative: Acli Roma, “trasformare la Capitale in una città multilingue e far nascere un Servizio civile comunale, destinato alla terza età”

Nel programma per il welfare a Roma, presentato oggi dalle Acli Roma e provincia ai candidati sindaco della Capitale, alcune voci riguardano gli stranieri e gli anziani. Riguardo ai primi le Acli propongono “di trasformare Roma in una città multilingue, con un multilinguismo a doppia mandata (lingue straniere per gli italiani e italiano per gli stranieri) e un multilinguismo urbano e metropolitano, capace di riflettersi nella segnaletica; cioè nella dicitura delle vie, delle indicazioni stradali, dei mezzi pubblici e dei luoghi di aggregazione. Riteniamo fondamentale una conoscenza delle principali lingue utilizzate dai cittadini stranieri da parte dei soggetti istituzionali e civili che presidiano gli uffici e i servizi di primaria importanza”. Le Acli chiedono anche “la realizzazione di una carta dell’accoglienza sotto forma di portale on line, strutturata secondo un obiettivo: favorire l’accoglienza, l’orientamento e l’accessibilità ai servizi nei confronti degli stranieri che arrivano nella Capitale”.
Le proposte delle Acli Roma per la terza età sono, innanzitutto, “spazi urbani a misura di anziano”: “Proponiamo di rendere più efficienti alcuni servizi per agevolare un invecchiamento attivo come l’allestimento di spazi, all’interno dei negozi, dove potersi sedere, così da permettere ai clienti più anziani di riposarsi; la progettazione di corridoi più ampi, di pavimenti antisdrucciolo e di scaffali più bassi con etichette dei prezzi a caratteri maggiormente visibili; la creazione di percorsi di fitness/benessere nei parchi urbani con punti di sosta dove poter svolgere attività fisica consona all’età; la realizzazione di spazi pubblici conviviali, magari recuperando le tante aree degradate e abbandonate, da immaginare all’insegna dello scambio intergenerazionale”. Non solo: “Connettere politiche urbanistiche e politiche sociali è il primo passaggio per ripensare i modelli abitativi che siano alternativi alle attuali tipologie socioassistenziali – evidenziano le Acli Roma -. Proprio per questo suggeriamo di sviluppare l’area dell’Indipendent living, incentivando il co-housing e attivando anche altri modelli residenziali innovativi come i condomini solidali”. Infine, nella convinzione che “la società debba considerare gli anziani una vera e propria energia rinnovabile, capace di illuminare tutti gli spazi del vivere civile”, le Acli lanciano l’idea “di far nascere un Servizio civile comunale, destinato alla terza età. Una iniziativa dove gli anziani possano offrire il proprio contribuito all’uscita delle scuole, nei parchi pubblici e nelle strade, in cambio di benefit sociali”.

 

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