Economia: Ocse, il Pil dell’Italia accelera, +2,7% nel secondo trimestre. Ma è ancora al -3,8% rispetto ai livelli pre-pandemia

Il prodotto interno lordo (Pil) dell’area G20 è cresciuto dello 0,4% nel secondo trimestre del 2021, un aumento minore rispetto allo 0,9% del primo trimestre del 2021. Ma tra i diversi Paesi ci sono “grandi differenze”. È quanto emerge dai dati diffusi oggi dall’Ocse riguardanti il Pil nei Paesi del G20 relativo al secondo trimestre dell’anno.
Tra le economie del G20, quella italiana ha fatto registrare tassi di crescita in accelerazione nel secondo trimestre del 2021, segnando un +2,7% da 0,2% del primo trimestre. Altri dati positivi arrivano da Stati Uniti (1,6%, da 1,5%), Messico (1,5%, da 1,1%), Cina e Indonesia (1,3% in entrambi i Paesi, da 0,4% e 0,3%, rispettivamente) e Francia (1,1%, da 0,0%). La crescita del Pil, invece,
è rallentata in Turchia (da 2,2% a 0,9%), Corea (da 1,7% a 0,8%) e Australia (da 1,9% a 0,7%). Il Pil si è fortemente contratto in India (-10,2%, dopo una crescita del 2,3%). Diminuzione, seppur in misura minore, anche in Canada (-0,3%, dopo una crescita dell’1,4%) e Brasile (-0,1%, dopo una crescita dell’1,2%). La crescita del Pil è invece ripresa nel Regno Unito (al 4,8%, da -1,6%), nell’Unione europea nel suo complesso (al 2,1%, da -0,1%), in Germania (a 1,6%, da -2,0%), in Arabia Saudita (a 1,1%, da -0,5%) e in Giappone (a 0,5%, da -1,1%).
Nel secondo trimestre del 2021 il Pil dell’area G20 nel suo complesso ha superato dello 0,7% il livello pre-pandemia (quarto trimestre 2019), trainato dalla Cina che, insieme alla Turchia, ha registrato i tassi di ripresa più elevati (8,2% e 8,8%, rispettivamente). “Tuttavia – viene spiegato –, la maggior parte dei Paesi è ancora in ritardo rispetto ai livelli pre-pandemia, con l’India che registra il divario maggiore (-8,1%), seguita dal Regno Unito (-4,4%) e Italia (-3,8%)”.

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