11 settembre: mons. Gomez (vescovi Usa), “la violenza scaturita dal lato peggiore del cuore umano, ha fatto emergere anche il meglio della nostra umanità”

(da New York) “È stata una giornata oscura di distruzione e morte, ma ricordiamo anche gli eroi: i soccorritori, i vigili del fuoco, la polizia, le squadre di pronto soccorso e di soccorso. Molti hanno dato la vita al servizio del loro prossimo”. Il presidente della Conferenza episcopale statunitense, l’arcivescovo José H. Gomez, affida ad una nota stampa i sentimenti dei vescovi americani nel ventesimo degli attentati dell’11 settembre. L’arcivescovo sottolinea che “la violenza scaturita dal lato peggiore del cuore umano, ha fatto emergere anche il meglio della nostra umanità” e invita a ripensare “al coraggio e alla generosità delle numerosissime persone comuni”, ma anche “allo spirito di unità e di autentico patriottismo” che è seguito agli attentati. Mons. Gomez invita ad onorare chi è morto cercando “la comunione, la riconciliazione, obiettivi comuni” tra tutti e chiede di invocare il conforto di Dio per chi porta ancora le ferite di quegli attacchi, nel fisico e nello spirito.
Il card. Joseph Tobin della diocesi di Newark, in New Jersey, ha voluto celebrare una messa in memoria delle vittime. “L’11 settembre è stato più di una tragedia nazionale per la nostra gente. Qui, la carneficina è stata qualcosa che ci ha toccato personalmente”. Il cardinale ha nominato le tante cittadine e le zone da cui provenivano le vittime che quella mattina avevano attraversato il fiume Hudson per recarsi al lavoro al World Trade Center. “Così tante famiglie, genitori, nonni, fratelli e fidanzate, non avevano idea che quella mattina stessero dicendo l’ultimo saluto a qualcuno la cui perdita avrebbe strappato i loro cuori”. Tobin non ha dimenticato anche i morti seguiti agli attentati sia per le “tossine vomitate dal fuoco e dal fumo delle Torri” che avrebbero continuato ad uccidere anche dopo la rimozione delle macerie; sia gli uomini, le donne, i bambini uccisi o mutilati sui campi di battaglia di guerre durate 20 anni”. Il cardinale ha richiamato Thomas Merton che a proposito della guerra diceva che “il vincitore non è la giustizia, non la libertà, non la verità cristiana. Il vincitore è la guerra stessa”.

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