Sud Sudan: agguato al vescovo di Rumbek. I vescovi locali ricostruiscono la dinamica, “preghiamo per la sua guarigione”

foto dai social

“Preghiamo Dio per questa situazione, in particolare per una rapida guarigione del vescovo”: lo affermano i vescovi del Sud Sudan, in una nota diffusa sui social dai missionari comboniani in merito all’agguato a monsignor Christian Carlassare, vescovo di Rumbek da pochi giorni, comboniano, ferito a colpi d’arma da fuoco la scorsa notte da due uomini armati che hanno bussato alla porta della curia. I vescovi sudsudanesi ricostruiscono la dinamica dell’evento, riferita da padre Andréa Osman, un sacerdote che era nella stanza accanto: monsignor Carlassare “ha aperto innocentemente la sua porta e si è trovato davanti due uomini armati. Un sacerdote che ha la stanza accanto a mons. Christian è uscito e ha chiesto cosa volessero quegli uomini ma ha ricevuto colpi di avvertimento per farsi da parte. Vista la situazione, mons. Christian ha cercato di rientrare nella sua stanza quando gli hanno sparato colpendo entrambe le gambe, quindi se ne sono andati. Carlassare è stato immediatamente ricoverato in una struttura medica dove è assistito in attesa dell’evacuazione a Nairobi attraverso Juba per ulteriori cure”. I vescovi precisano che non c’è ancora  “nessun dettaglio sull’identità degli uomini armati, sul motivo del loro attacco né sull’indagine ufficiale dell’autorità locale”. Mons. Christian è stato nominato da Papa Francesco l’8 marzo di quest’anno come vescovo della diocesi di Rumbek e la sua consacrazione è prevista per il prossimo 23 maggio. Sui social girano numerose foto del vescovo ferito. Una radio locale, Good News Radio, è riuscita a parlare in ospedale con monsignor Carlassare, che ha lanciato un appello ai preti e ai fedeli di pregare per lui. E’  la seconda volta che un prete cattolico viene aggredito nel Lakes State: nel 2018 un gesuita è stato ucciso nella sua residenza a Cueibet County.

 

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