Diocesi: mons. Solmi (Parma) incontra delegazione Columbus. “Si consideri come primo ‘capitale’ la persona che lavora”

Mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, incontrando nei giorni scorsi una delegazione dei lavoratori e dei rappresentati sindacali dell’azienda Columbus – specializzata nella trasformazione del pomodoro – ha espresso loro “vicinanza e solidarietà” nella “consapevolezza che non è compito della Chiesa trovare soluzioni tecniche o politiche alle problematiche del mondo del lavoro, ma sostenere e sollecitare la società civile, nella pluralità dei soggetti coinvolti, perché si consideri come primo ‘capitale’ la persona che lavora. Punto inalienabile di ogni strategia aziendale e necessario stimolo per gestire adeguatamente, con responsabilità e competenze, le aziende”, scrive la diocesi emiliana in un comunicato.
Per preservare “l’autentica cultura della giustizia e della solidarietà”, che si attua in primis nella salvaguardia “di tutti i posti di lavoro”, l’impegno a detta della Chiesa di Parma, “deve essere sia della collettività sia degli organismi preposti a tutelare una realtà lavorativa che è espressione del nostro territorio e parte di una filiera produttiva che ha dimostrato di essere in grado di sostenere situazioni di crisi come l’attuale”.
Il vescovo si è reso disponibile “per favorire un dialogo che avvicini le parti, al fine di trovare forme di accompagnamento e di futuro sviluppo per un’azienda che, oltre ad una significativa tradizione, avrebbe concrete possibilità di ripresa”.
Erano presenti all’incontro anche don Augusto Fontana, direttore dell’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro, giustizia, pace e salvaguardia del creato, e Maria Cecilia Scaffardi, direttrice della Caritas diocesana.

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