Diocesi: Frosinone, inaugurati i nuovi locali della mensa per i poveri. Quintuplicate le richieste di aiuto durante la pandemia

Sono stati aperti nei giorni scorsi i nuovi locali della mensa diocesana per i poveri di Frosinone-Veroli-Ferentino. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il vescovo mons. Ambrogio Spreafico, insieme, tra gli altri, a prefetto, direttore della Caritas e diversi imprenditori locali che hanno finanziato la ristrutturazione. “Durante la pandemia, siamo passati da 50 a circa 300 pasti distribuiti e i giorni di apertura, prima due, sono divenuti quattro a settimana – spiega al Sir Paola Mignardi, componente della Comunità di Sant’Egidio di Frosinone, che anima la mensa con i propri volontari –. L’aumento dei bisogni e la presenza di nuovi poveri (anziani, uomini soli, famiglie numerose) ha reso necessario l’ampliamento dei locali. Prevediamo di realizzare nella stessa struttura anche un dormitorio con servizio doccia e lavanderia”. Operativa dal 2014, la mensa diocesana di Frosinone ha sede in alcuni locali dell’ex ospedale di viale Mazzini, concessi alla diocesi dalla Asl. “La mensa è una porta aperta sulla città, punto di riferimento per molti, centro di una rete di solidarietà che coinvolge istituzioni e associazioni”, prosegue Mignardi. “Alla distribuzione del cibo (nel rispetto di tutte le tradizioni religiose), si aggiunge un servizio di prossimità, fatto di ascolto e condivisione della tavola tra volontari e ospiti. Se durante la pandemia i volontari anziani sono rimasti a casa, se ne sono aggiunti cento: imprenditori, giovani, casalinghe, insegnanti e altri che ci hanno ringraziato perché in un tempo di isolamento hanno imparato la vicinanza”, conclude.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy