Coronavirus Covid-19: mons. Cabrera (Guayaquil), “scienza e fede devono essere alleate”. Allo studio la riapertura delle chiese in Ecuador

Mons. Luis Cabrera Herrera

“L’intelligenza ci aiuta a capire che la vita di tutte le persone va oltre qualsiasi interesse sociale, politico, economico e religioso; e il senso di responsabilità ci impegna a rispettare rigorosamente le normative scientifiche delle autorità sanitarie. Non possiamo mettere a rischio la vita delle persone, e ancora di più coloro che sono maggiormente vulnerabili o a causa della loro età o per altre situazioni”. Lo afferma, in una nota diffusa ieri, l’arcivescovo di Guayaquil, mons. Luis Cabrera Herrera, chiedendo ancora cautela e pazienza in vista della riapertura delle chiese in Ecuador. Guayaquil, che nelle scorse settimane ha vissuto giorni nei quali la situazione del contagio del Covid-19 era fuori controllo, resta di gran lunga la città ecuadoriana più colpita dalla pandemia. “In questo momento – riflette mons. Cabrera – abbiamo bisogno di scienza e fede. La scienza ci mostra la strada specifica per affrontare il virus nel suo processo di contagio ed eradicazione; e fede in Dio ci dà la serenità e la forza per affrontare le avversità ed essere di supporto ai più bisognosi”. Conclude l’arcivescovo, che è anche vicepresidente della Conferenza episcopale ecuadoriana: “Come pastori, insieme alle autorità competenti, stiamo preparando i protocolli per la riapertura delle chiese, che avverranno quando le circostanze lo consentiranno, senza dimenticare che la Chiesa è formata da tutti i battezzati. Prendiamoci cura della vita di tutte le persone e siamo solidali con i nostri fratelli, i cui volti riflettono quello di Cristo”.

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