Coronavirus Covid-19: Istat, nel settore turistico “tra marzo e maggio la spesa ‘mancata’ degli stranieri è di 10 miliardi di euro”

“Nel 2019, la spesa complessiva dei viaggiatori stranieri in Italia ammonta a circa 44,3 miliardi euro. Considerando il solo trimestre marzo-maggio del 2019, tale componente è risultata pari a 9,4 miliardi di euro. Quest’anno, nello stesso periodo, la quasi totalità del normale flusso di spesa effettuato da viaggiatori stranieri è destinato a risultare nullo”. Lo rende noto oggi l’Istat diffondendo le statistiche di “Una stagione mancata: impatto del Covid-19 sul turismo”.
Stando ai dati del 2017, in Italia il settore ricettivo in senso stretto è composto da oltre 52mila imprese, di cui quasi 24mila operanti nel comparto alberghiero e quasi 27mila in quello degli alloggi e altre strutture per vacanze; completano il quadro circa 2mila imprese attive nel campo dei soggiorni all’aria aperta. “Questo insieme di imprese – spiega l’Istat – impiega quasi 283mila addetti, di cui 220mila dipendenti” e “dal punto di vista del risultato economico il comparto ricettivo registra un fatturato di 25,6 miliardi di euro, a cui le imprese alberghiere contribuisco per 20,1 miliardi”. Relativamente invece ai servizi delle agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione sono oltre 17mila imprese che impiegano circa 50mila addetti e hanno fatturato 12 miliardi di euro nel 2017.

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