Coronavirus Covid-19: dall’Ue 3,3 miliardi di euro per l’emergenza nei Balcani occidentali

Un sostegno finanziario pari a 3,3 miliardi di euro mobilitati dall’Ue congiuntamente con la Banca europea per gli investimenti a beneficio dei Balcani occidentali per far fronte alle conseguenze della pandemia di Covid-19. Lo ha annunciato oggi la Commissione europea specificando che il pacchetto comprende riallocazioni dallo strumento di assistenza preadesione di 38 milioni di euro per il settore sanitario, quali dispositivi di protezione individuale, maschere e ventilatori mentre 389 milioni di euro saranno per fronteggiare la ripresa sociale ed economica e inoltre un pacchetto di riattivazione economica di 455 milioni di euro. “Abbiamo responsabilità speciale per assistere in questa pandemia i nostri partner dai Balcani occidentali”, ha detto il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ricordando che la Commissione continuerà a sostenere la regione, incluse le riforme necessarie per il cammino europeo”. Il commissario europeo per l’allargamento e il buon vicinato Oliver Varheyl ha affermato che “l’aiuto dell’Ue è stato rapido, con un’assistenza finanziaria senza precedenti affinché i benefici concreti arrivino alle persone il più presto possibile”. La Commissione ha ricordato che l’Ue fornisce inoltre assistenza umanitaria immediata a rifugiati e migranti vulnerabili per un importo di 4,5 milioni di euro e 8 milioni di euro per far fronte alle esigenze urgenti nei campi di immigrazione in tutta la regione. A seguito dell’epidemia di coronavirus, i Balcani occidentali hanno anche attivato il meccanismo di protezione civile dell’Unione (Ucpm) e hanno già iniziato a ricevere assistenza attraverso la consegna di attrezzature e il rimpatrio di cittadini dagli Stati membri dell’Ucpm e dagli Stati partecipanti.
Inoltre, l’Ue sta garantendo ai Balcani occidentali l’accesso a molte iniziative e strumenti riservati agli Stati membri dell’Ue, come l’approvvigionamento congiunto di attrezzature mediche, l’esenzione della regione dal regime di autorizzazione all’esportazione dell’Ue per i dispositivi di protezione individuale, garantendo il flusso rapido di beni essenziali attraverso le frontiere terrestri attraverso “corsie verdi” e la fornitura dell’Ue di materiale di prova per garantire corretto funzionamento dei test del coronavirus nei Balcani occidentali.

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