Ramadan: card. Zuppi (Bologna), “questa emergenza può stringere tra noi più forti legami di solidarietà”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Quest’anno sarà però un Ramadan speciale, a causa dell’emergenza sanitaria che tutti coinvolge. Non potrete rompere il digiuno con quelle cene festose che radunano amici e parenti. Non potrete recarvi nelle sale di preghiera per il rito delle invocazioni della sera, al quale siete tanto affezionati. Questo può essere motivo di tristezza, ma vi incoraggio ad accogliere con cuore sottomesso e paziente le limitazioni che ci vengono indicate dai responsabili della cosa pubblica. Anche noi cristiani abbiamo celebrato una Pasqua molto particolare, senza le usuali processioni, senza le grandi celebrazioni in chiesa, senza il pranzo comune e la tradizionale gita fuori porta del Lunedì di Pasqua”. Lo ha scritto l’arcivescovo di Bologna, il card. Matteo Maria Zuppi, in un messaggio inviato alla Comunità islamica. “So che è un tempo molto forte per voi qui a Bologna, così come lo è per le musulmane e i musulmani di tutto il mondo”, sottolinea il porporato, secondo cui “il fatto di sottostare tutti insieme agli effetti di questa emergenza può stringere tra noi più forti legami di solidarietà, una parola che in arabo si dice tadàmun e che mi piace, perché significa includersi e proteggersi a vicenda, come quando ci si dà la mano: io stringo la tua e tu stringi la mia”. “Questa amicizia tra cristiani e musulmani – prosegue Zuppi – si deve poi estendere alle donne e agli uomini di tutto il mondo, di ogni religione, e anche ai non credenti. La sofferenza che sperimentiamo insieme ci porti davvero ad allargare i confini della nostra solidarietà”. “Buon Ramadan”, conclude il cardinale: “Il Signore Dio Onnipotente benedica voi e le vostre famiglie, i vostri cari lontani, vi dia salute, pace, lavoro, gioia del cuore. Tadàmun”.

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