Coronavirus Covid-19: mons. Apicella (Velletri), “la preghiera valica tempo e spazio e aumenta vicinanza spirituale”. Banca Popolare Lazio dona 100mila euro alla diocesi

“La lontananza fisica deve accrescere la vicinanza spirituale, che ritroviamo soprattutto nella preghiera e nella comunione dello Spirito, sempre capace di valicare il tempo e lo spazio, anche se essi restano i luoghi, per noi uomini, indispensabili per poterlo incontrare e accogliere”. Lo afferma il vescovo di Velletri-Segni, mons. Vincenzo Apicella, che ogni sera durante l’emergenza coronavirus sta pregando il Rosario davanti all’immagine di Santa Maria delle Grazie all’interno della cattedrale di San Clemente. La funzione viene trasmessa in diretta, ogni giorno alle 20, dai canali social e Youtube del santuario Madonna delle Grazie. “Gesù ci dona lo Spirito senza misura, perché possiamo superare senza timore ogni ostacolo, come lui che ha accettato la morte di croce – ha affermato mons. Apicella proprio ieri sera, nella riflessione dopo la preghiera del Rosario –. L’amore del Padre per il mondo passa attraverso l’amore per il Figlio, perciò possiamo attraversare momenti di angoscia come accade in questo tempo di pandemia, con la certezza dell’amore di Dio”.
Intanto, sul sito della diocesi di Velletri, è stato pubblicato il modulo per fare domanda e accedere ai buoni spesa per beni di prima necessità che la Banca Popolare del Lazio ha donato alla diocesi di Velletri: 100mila euro è la somma messa a disposizione dall’istituto di credito, con l’obiettivo di distribuirla fra le parrocchie e “venire incontro alle specifiche esigenze presenti nelle loro comunità”, si legge in una nota della diocesi.

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