Coronavirus Covid-19: mons. Fusco (Sulmona-Valva) ai fedeli, “riprendiamo il Rosario in famiglia”

“Riprendiamo in mano il Rosario in famiglia”: l’esortazione arriva da mons. Michele Fusco, ai fedeli della sua diocesi, Sulmona–Valva. Prendendo spunto dal “tempo speciale, un lungo Venerdì Santo, un tempo in cui vengono messe alla prova le nostre scelte personali, familiari e comunitarie” , a causa del Coronavirus, mons. Fusco propone “un patto in famiglia, incontrarsi e stabilire insieme un tempo durante la giornata da dedicare al Signore e alla preghiera”. “Impariamo di nuovo a pregare in famiglia, a far nascere e rinascere Dio nelle nostre case. Gesù viene e abita sotto il nostro tetto. Occorrono certamente dei segni che possano aiutarci. In alcune famiglie ho visto che su un ripiano avevano messo la Bibbia aperta con qualche segno, così passando più volte al giorno potevano ricordarsi della Parola da vivere. Riprendiamo in mano la corona del Rosario che ci aiuta a rivivere tutti i misteri della vita di Gesù e preghiamo insieme in famiglia”, nonni, genitori, figli. “Forse ci sono alcuni membri che non credono o sono indifferenti. A loro si potrebbe chiedere almeno di rispettare un tempo di silenzio in casa, spegnendo il televisore o altri apparecchi che possano dare disturbo”. Dal vescovo giunge anche un ringraziamento “a tutti gli operatori sanitari, i sacerdoti, le forze dell’ordine e i volontari, che in questi giorni stanno spendendo il loro tempo, la loro vita, per sostenere gli ammalati del Coronavirus. Incoraggio i parroci a continuare a pregare per le loro comunità, seppure da soli e senza il popolo. Sono vicino a tutte le famiglie che stanno soffrendo per i loro cari deceduti in questi giorni e a cui non possono rivolgere l’ultimo saluto. Condivido con tutte le famiglie il disagio di rimanere in casa ma, se vogliamo preservare il bene della salute, occorre che tutti facciano la loro parte e restino a casa”.

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