Notizie Sir del giorno: coronavirus, chiese Roma, anniversario Papa Francesco, Paesi nordici

Coronavirus Covid-19: Cei, 10 milioni di euro alle Caritas diocesane per fronteggiare l’emergenza

La Presidenza della Conferenza episcopale italiana, per sostenere le Caritas diocesane nella loro azione di supporto alle persone in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus, ha deliberato lo stanziamento di 10 milioni di euro provenienti da donazioni e dall’otto per mille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica. Saranno le 220 Caritas diocesane, distribuite in tutta Italia, a individuare gli interventi più urgenti, territorio per territorio. “Questo stanziamento straordinario della Cei – spiega il direttore di Caritas Italiana, don Francesco Soddu – si pone per le Caritas diocesane come un segno concreto di speranza e conforto. Le Chiese locali, in questo modo, continueranno a non far mancare il dinamismo forte della Carità”. (clicca qui)

Papa Francesco: a Santa Marta, pastori siano vicini al popolo, “le misure drastiche non sempre sono buone”

“In questi giorni ci uniamo agli ammalati, alle famiglie, che soffrono questa pandemia. E vorrei anche pregare oggi per i pastori che devono accompagnare il popolo di Dio in questa crisi: che il Signore dia loro la forza e anche la capacità di scegliere i migliori mezzi per aiutare”. È la preghiera del Papa, nella quinta messa in diretta streaming da Santa Marta, nel giorno del settimo anniversario della sua elezione al soglio pontificio. “Le misure drastiche non sempre sono buone, per questo preghiamo”, ha proseguito Francesco: “Perché lo Spirito Santo dia ai pastori la capacità e il discernimento pastorale affinché provvedano misure che non lascino da solo il santo popolo fedele di Dio. Che il popolo di Dio si senta accompagnato dai pastori e dal conforto della Parola di Dio, dei sacramenti e della preghiera”. Il Papa, ovviamente, non ha fatto riferimento alle misure prese dal governo per contenere i contagi evitando gli assembramenti pubblici, ma si è rivolto ai pastori perché tengano conto delle esigenze dei fedeli che hanno bisogno di essere accompagnati spiritualmente in un momento così drammatico. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: card. De Donatis, a Roma “aperte le chiese parrocchiali, ma evitando pericoli di contagio”

“Rimangono chiuse all’accesso del pubblico le chiese non parrocchiali e più in generale gli edifici di culto di qualunque genere; restano invece aperte le chiese parrocchiali e quelle che sono sedi di missioni con cura d’anime ed equiparate”. Lo ha disposto il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis, con un nuovo decreto con data di oggi sull’emergenza Coronavirus che precisa quello di ieri che disponeva, fino al 3 aprile, la chiusura per entrambe le chiese. Quel decreto “viene pertanto modificato, ponendo in capo ai sacerdoti e a tutti i fedeli la responsabilità ultima dell’ingresso nei luoghi di culto, in modo tale da non esporre ad alcun pericolo di contagio la popolazione e nel contempo evitare il segno dell’interdizione fisica dell’accesso al luogo di culto attraverso la chiusura del medesimo, la quale potrebbe creare disorientamento e maggior senso di insicurezza”. Il cardinale esorta i fedeli ad “attenersi con matura coscienza e con senso di responsabilità alle direttive dei decreti della presidenza del Consiglio dei ministri di questi ultimi giorni, in particolare quelle del decreto ‘#Iorestoacasa’”. (clicca qui)

Papa Francesco: card. Bassetti (Cei), “preghi per la Chiesa in Italia e per chi in questo momento sta soffrendo”

“Grazie per la Sua attenzione a questo tempo complicato, fatto di emergenze e di situazioni drammatiche. Ci permetta, Santità, di affidare al Suo cuore di Padre il cammino, l’impegno e la fatica del popolo italiano. Padre Santo, preghiamo per Lei, il Signore La conservi in buona salute. Le chiediamo umilmente di pregare per la Chiesa che è in Italia, per tutti coloro che in questo momento stanno soffrendo, perché il Signore conceda a tutti la forza necessaria per ripartire”. Così il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, in una lettera a Papa Francesco nel giorno del 7º anniversario dell’elezione al Soglio di Pietro. “Santità, Le vogliamo dire grazie. Per le parole, per il tono delle Sue parole, per il continuo cercare di spingersi verso il cuore dell’umanità ferita e redenta. Grazie per l’attenzione che costantemente rivolge alle persone che fanno fatica – prosegue il cardinale -: molti ci dicono che la Sua presenza e le Sue parole sono luoghi in cui riprendere le forze per affrontare ogni giornata”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Commissione Ue, pacchetto aiuti economici. Von der Leyen, “pronti ad aiutare l’Italia con tutto quello di cui ha bisogno”

L’Unione europea non intende ripetere gli errori emersi con la crisi finanziaria del 2008, anzi emerge la chiara intenzione di fare tesoro degli sbagli del passato. Il Covid-19 pone l’Europa – ma anche ampia parte del mondo – dinanzi a una triplice sfida: sanitaria, economica, sociale. E mentre le prime preoccupazioni sono curare gli ammalati, prevenire nuovi contagi e favorire la ricerca in campo farmaceutico, occorre mettere le mani avanti affinché le ricadute sull’economia non peggiorino la situazione, con strascichi nel lungo periodo. La Commissione Ue ha proposto maglie larghe sui conti pubblici e nessuna obiezione sugli aiuti di Stato. La comunicazione odierna dell’esecutivo giungerà lunedì sul tavolo dell’Eurogruppo. Quello illustrato oggi da Ursula von der Leyen, Valdis Dombrovskis e Margrethe Vestager è un pacchetto di proposte ad ampio raggio, che fra l’altro prospetta il ricorso alla clausola di crisi generale, ovvero la norma, già contenuta nel Patto di stabilità e crescita, che permette a uno o più Paesi membri di deviare dagli impegni di bilancio. Von der Leyen, facendo riferimento all’Italia, il Paese finora più colpito, ha dichiarato: “Siamo pronti ad aiutare l’Italia con tutto quello di cui ha bisogno, in questo momento è colpita severamente dal virus, sosteniamo tutto quello di cui ha bisogno e ciò che chiederà. Oggi tocca all’Italia, ma il prossimo potrebbe essere un altro Stato Ue”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Protezione civile, attualmente 14.955 persone positive, 1.439 guariti e 1.226 decessi

In Italia, per il coronavirus Covid-19, attualmente ci sono 14.955 persone positive a fronte di 17.660 casi fatti registrare finora. 1.439 sono le persone guarite mentre i deceduti sono 1.266. Sono alcuni dei numeri forniti nel corso della quotidiana conferenza stampa in corso nella sede della Protezione civile, alla presenza del capo dipartimento della Protezione civile e commissario all’emergenza, Angelo Borrelli, e del presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. Per quanto riguarda i casi attualmente positivi, 7.732 sono in Lombardia, 2.011 in Emilia-Romagna, 1.453 in Veneto, 794 in Piemonte, 698 nelle Marche, 455 in Toscana, 304 in Liguria, 242 nel Lazio, 236 in Friuli Venezia Giulia, 213 in Campania, 157 nella Provincia autonoma di Trento, 126 in Sicilia, 123 nella Provincia autonoma di Bolzano, 121 in Puglia, 83 in Abruzzo, 73 in Umbria, 43 in Sardegna, 37 in Calabria, 27 in Valle d’Aosta, 17 in Molise e 10 in Basilicata. Brusaferro ha confermato che chi si ammala, di frequente, ha “2 o 3 o più ancora patologie, con 3 o più patologie sono circa il 47%” e che “i sintomi si confermano la dispnea e la febbre”. (clicca qui)

Paesi nordici: Conferenza episcopale, verso le giornate per la famiglia di maggio. “Coronavirus, momento di prova”

I vescovi che fanno parte della Conferenza episcopale dei Paesi nordici si sono riuniti nei giorni scorsi a Paderbon, Germania, ospiti dell’arcivescovo Hans-Josef Becker e del Bonifatiuswerk dei cattolici tedeschi, che sostiene le diocesi che vivono in situazione di diaspora. Oggi, nel comunicato stampa conclusivo, si apprende che durante i lavori si è parlato delle giornate nordiche per la famiglia, previste a Haugetun, in Norvegia, dal 21 al 24 maggio prossimi. Il tema di questo terzo incontro sarà “L’amore in famiglia per rafforzare la Chiesa”. L’epidemia del coronavirus, però, ha occupato tanta parte dei lavori e ha portato i vescovi nordici a preparare una lettera pastorale congiunta, in cui si invitano i fedeli a non “lasciarsi portare alla disperazione” nel “momento di prova” che rappresenteranno le “prossime settimane, forse anche i mesi”. Ogni diocesi – che, a parte la Norvegia, occupa ciascuna l’intero territorio di Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda – ha il compito di unire linee guida e raccomandazioni specifiche in base alle indicazioni delle autorità civili. (clicca qui)

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