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Coronavirus Covid-19: cambia l’agenda politica Ue. E da Bruxelles rassicurazioni su “sforamento” Patto e aiuti di Stato. Gentiloni, “priorità ai posti di lavoro”

Il coronavirus cambia – comprensibilmente – l’agenda delle istituzioni Ue. Il Parlamento ha già soppresso la plenaria di Strasburgo che sarebbe iniziata il 30 marzo, portandola a Bruxelles nei giorni 1 e 2 aprile. La Commissione, con le sue direzioni generali, è quasi completamente assorbita nella risposta all’epidemia. Ora anche il Consiglio europeo (riunione dei 27 capi di Stato e di governo Ue) modifica l’ordine del giorno della riunione del 26-27 marzo (che potrebbe svolgersi on line). All’ordine del giorno figura infatti “Covid-19. I leader discuteranno del coordinamento degli sforzi dell’Ue per rispondere all’epidemia. Il 10 marzo, i membri del Consiglio europeo hanno tenuto una videoconferenza sulla questione e hanno identificato quattro priorità: limitare la diffusione del virus, assicurare la fornitura di attrezzature mediche, promuovere la ricerca anche per un vaccino, affrontare le conseguenze socioeconomiche”.
Oggi il commissario Ue all’economia, Paolo Gentiloni, intervenendo alla trasmissione Uno Mattina, ha spiegato le azioni decise dall’Ue, chiarendo che sarà allentate le norme del Patto di stabilità e crescita: “Non è il momento di guardare ai decimali – ha affermato Gentiloni – ma ai posti di lavoro e al futuro delle nostre economie”. Le richieste motivate di aumento del deficit saranno accettate e anche eventuali ulteriori sforamenti del debito pubblico. Saranno infatti promosse “politiche di bilancio coordinate che consentano ai Paesi di prendere iniziative straordinarie per affrontare un momento straordinario come l’attuale”. Saranno probabilmente riviste anche le regole sugli aiuti di Stato. Resta invece alta l’attenzione di Bruxelles su eventuali chiusure dei confini tra i Paesi dell’area Schengen.

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