Messaggio per la Giornata della pace: mons. Santoro (Taranto), “la cultura della cura per debellare la cultura dello scarto e dello scontro”

“Questo messaggio di Papa Francesco nasce dalla sfida della realtà, la grande crisi sanitaria del Covid-19”. Così mons. Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto, durante il webinar di riflessione promosso dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e del lavoro della Cei sul messaggio “La cultura della cura come percorso di pace” per la 54ª Giornata mondiale della pace. “Di fronte a questo scenario – aggiunge -, il Papa fa riferimento ai volti delle persone che hanno perso un caro o il lavoro. Non poteva mancare un richiamo speciale al personale degli ospedali che si è prodigato nel tentativo di stare accanto agli ammalati. Il Papa, inoltre, raccomanda di trovare tutte le misure adeguate per garantire l’accesso ai vaccini a tutti coloro che sono più fragili”. “Questa realtà ci insegna l’importanza di prenderci cura gli uni degli altri – sottolinea Santoro -, nella prospettiva di creare una società fondata su un rapporto di fratellanza. La cultura della cura serve a debellare la cultura dello scarto e dello scontro”. Da dove nasce questa cultura? “Il Papa ci dice dalla nostra natura: Dio è creatore della vocazione umana e della cultura costitutiva del nostro essere. Per primo Dio si prende cura delle sue creature. Questo fatto conferma la inviolabilità della persona anche quando è colpevole. La nostra persona già in origine contiene una dignità”.

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