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Conferenza sul futuro dell’Europa: Sassoli (Pe), “si parte”. Sarà un cantiere per “plasmare il futuro”

(foto SIR/European Parliament)

“Finalmente si parte!”: lo ha annunciato il presidente del Parlamento europeo (Pe), David Sassoli, prima di firmare solennemente la dichiarazione congiunta sulla Conferenza sul futuro dell’Europa, assieme al primo ministro Antonio Costa per il Consiglio e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Si è “aperto il cantiere” che “darà la possibilità di plasmare il futuro”. La Conferenza sarà un “forum di dibattito” in cui le istituzioni si impegneranno ad “ascoltare, discutere e cambiare” l’Ue insieme. Sarà un “evento innovativo”, ha spiegato Sassoli, perché metterà al centro i cittadini, i Parlamenti nazionali, le regioni, le parti sociali, il mondo accademico, i giovani. È tanto più necessario in questo momento perché offrirà un “momento di riflessione per apprendere le lezioni dalla crisi e rafforzare la democrazia”, che è “fragile e va difesa”. Occorre, proprio in questo momento di crisi, ha continuato Sassoli, “rinnovare il patto democratico”, e creare “un nuovo contratto sociale europeo”. Sassoli ha invitato tutti i cittadini europei a partecipare alla Conferenza, che avrà il suo primo momento il 9 maggio, mentre ha avvertito le istituzioni europee che con un processo di questa natura e con i contorni definiti nella Dichiarazione, “è in gioco la nostra credibilità”. “Siamo impegnati a garantire il seguito concreto delle raccomandazioni e delle conclusioni che la Conferenza produrrà – ha precisato Sassoli -. È essenziale che questo esercizio porti a delle azioni concrete: cambiamenti legislativi e cambiamenti di trattati se questo è desiderato e auspicato”. E ha concluso: la Conferenza sarà “occasione per far vivere nella contemporaneità l’anima del progetto europeo”.

(foto SIR/European Parliament)

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