Vescovo ucciso in Mozambico: fonti locali, indagini in corso ma ancora niente prove o movente

Non ci sono ancora prove né sono stati individuati i responsabili dell’omicidio di mons. Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira in Mozambico, ucciso con colpi d’arma da fuoco la mattina del 6 giugno. Fonti locali riferiscono al Sir che si è in attesa di pronunciamenti ufficiali – se ci saranno – da parte delle forze investigative. Si sa solo che non si è trattato di un furto e che il vescovo Afonso non si era esposto politicamente e non si era mai espresso da solo contro le malefatte locali ma solo insieme agli altri vescovi della Conferenza episcopale. Arrivato da poco nella diocesi di Quelimane, nella provincia della Zambézia, di recente aveva lanciato sui social una proposta di riforma della diocesi. Anche sulle dinamiche la versione degli investigatori riportata dai media mozambicani non è chiara: c’è chi parla di un colpo al torace, chi di due colpi e chi addirittura di più. L’impressione generale è che si sia trattato di una esecuzione. Papa Leone XIV ha appreso “con dolore del grave atto di violenza” e si è unito “nella preghiera al popolo delle diocesi e del Mozambico in quest’ora di smarrimento”. La Conferenza episcopale del Mozambico ha indicato in un comunicato che “è stato trovato morto in circostanze misteriose che restano da chiarire”. Anche il Simposio delle Conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam/Sceam) ha definito l’atto un “crimine barbarico”, chiedendo al governo del Mozambico e alle autorità competenti di condurre un’indagine immediata, trasparente e indipendente. Nato il 6 maggio 1972 a Ribaué, nella diocesi di Nampula, membro dei Missionari della Consolata, mons. Afonso era stato ordinato sacerdote il 3 novembre 2002 e consacrato vescovo il 28 gennaio 2024. E’ stato nominato da Papa Leone XIV vescovo di Quelimane il 25 luglio 2025 e, nell’aprile 2026, amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira. Quelimane, situata a 1.500 chilometri dalla capitale Maputo, si trova alla foce del Rio dos Bons Sinais sull’Oceano Indiano.

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