“Il pluralismo politico non dovrebbe degenerare in discredito permanente dell’avversario”. Lo ha detto il Papa, nel discorso al Parlamento spagnolo, in cui ha fatto notare che “in una convivenza matura, anche il conflitto può diventare un passaggio verso la pace, quando le differenze si lasciano mitigare dall’ascolto e si orientano al riconoscimento dei bisogni, delle aspirazioni e delle capacità di tutti”. “La comunità internazionale è chiamata a riscoprire il valore indispensabile del dialogo come percorso paziente verso accordi giusti e duraturi, fondati sul rispetto dei trattati, sulla trasparenza dell’azione diplomatica e sulla sincera volontà di anteporre la pace al ricorso alla forza”, il monito per l’attuale situazione geopolitica. Poi il riferimento al motto dell’Unione europea, “in varietate concordia”: “la vera unità non uniforma, ma rende coesi nella diversità, facendo delle culture, delle sensibilità e delle tradizioni occasione di arricchimento reciproco. Allo stesso modo, all’interno delle società stesse è urgente promuovere una cultura della reciprocità”.