Vescovo ucciso in Mozambico: mons. Moraglia (Venezia), “conferma quanto sia dura e a rischio la vita dei cristiani in varie parti del mondo”

“Colpisce la morte violenta del vescovo Osório Citora Afonso, ucciso a colpi di pistola all’interno della sua residenza episcopale a Quelimane, in Mozambico, e ben conosciuto in alcune diocesi del Veneto in cui aveva operato a lungo in anni precedenti. L’episodio andrà chiarito e approfondito meglio nella sua dinamica e nella ricerca di autori e motivazioni (al momento si sa poco o nulla) ma certamente conferma quanto sia dura e a rischio la vita dei cristiani in varie parti del mondo”. Così mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia e presidente della Conferenza episcopale del Triveneto, ha commentato la tragica morte del vescovo Osório Citora Afonso avvenuta sabato in Mozambico.
“Gli studi più recenti – ha aggiunto il patriarca – dicono oltre 380 milioni di cristiani subiscono attualmente persecuzioni o discriminazioni ed è un numero davvero enorme. Forse la morte di padre Osorio – come era da tutti chiamato – è solo l’ultimo tassello in ordine di tempo di questa situazione diffusa e cruenta di ostilità verso i cristiani”.

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