“Quando usciamo dalla chiesa dopo aver ricevuto la Comunione, diventiamo noi stessi degli ‘ostensori viventi’”. Lo ha detto ieri l’arcivescovo di Rossano-Cariati, mons. Maurizio Aloise, nella solennità del Corpus Domini celebrando nella cattedrale di Rossano la celebrazione eucaristica insieme ai parroci dell’area urbana di Rossano e ai Canonici del Capitolo Cattedrale. Alla celebrazione hanno preso parte le autorità civili e militari, le aggregazioni laicali, le confraternite e numerosi fedeli provenienti dalle comunità parrocchiali del territorio. Per il presule rossanese “Cristo continua il suo cammino nel mondo attraverso le nostre parole, le nostre scelte e le nostre opere. La vera misura della partecipazione all’Eucaristia non è quanto siamo stati raccolti durante la Messa, ma quanto sappiamo amare, perdonare, servire e sperare nella vita quotidiana”. Mons. Aloise ha invitato tutti a vivere una fede autentica, capace di tradursi in impegno concreto nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nella società, affinché l’Eucaristia diventi sorgente di fraternità, solidarietà e costruzione del bene comune. La celebrazione si è conclusa con la processione eucaristica per le vie della città: “Torniamo a Lui con amore sincero – ha concluso l’arcivescovo – lasciando che disseti le aridità del nostro cuore, per portare poi nelle strade della vita una corrente di amore, di pace, di giustizia e di gioia”.