Papa in Spagna: al Parlamento, “diritto deve servire al bene”, “tutelare il sigillo della confessione”

“La fede non pretende di imporsi con privilegi o coercizioni; tuttavia, non può nemmeno essere relegata al silenzio come se fosse irrilevante per la vita pubblica”. Lo ha precisato il Papa, che nel discorso al Parlamento spagnolo ha ricordato che “il sigillo sacramentale della Confessione riveste un’importanza speciale per la Chiesa cattolica”, e “tutelarlo giuridicamente, come avviene in modo analogo in alcune professioni, significa preservare uno spazio sacro di libertà interiore, dove il credente può aprire la propria anima a Dio senza timore di pressioni esterne, come riconoscono anche le norme internazionali”, ha spiegato il Pontefice. “La libertà moderna è stata preparata anche da una lunga educazione della coscienza, profondamente segnata dalla tradizione cristiana”, ha ricordato il Papa: “In questa scuola interiore popoli hanno imparato che il diritto deve servire al bene, che la giustizia pone limiti alla forza, che il potere ha bisogno di legittimità, che i poveri appartengono pienamente alla comunità, che lo straniero deve essere accolto secondo la sua dignità e che mai la vita umana può mai essere trattata come una merce”.

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