“Se vogliamo essere dei cristiani autentici dobbiamo diventare persone eucaristiche, uomini e donne che fanno della gratitudine il proprio stile di vita”. Lo ha detto ieri in Cattedrale mons. Giovanni Checchinato, arcivescovo di Cosenza-Bisignano, nell’omelia della messa presieduta nella solennità del Corpus Domini. Il presule bruzio ha riflettuto sul valore del ringraziamento, affermando che “la persona incapace di riconoscenza porta nel suo cuore una incompatibilità radicale con il Vangelo e la vita cristiana”, aggiungendo che “il ringraziamento non è una cortesia facoltativa; è l’opera quotidiana del cristiano”. Mons. Checchinato ha esortato i fedeli: “In questa solennità del Corpus Domini, chiediamo al Signore di insegnarci a superare l’ingratitudine, a guardare la nostra vita con stupore, a inginocchiarci davanti al mistero di Dio e a trasformare ogni giorno in un’Eucaristia vissuta”. Dopo la processione eucaristica, nella chiesa di Santa Teresa, a Cosenza, mons. Checchinato ha formulato una preghiera: “Aiutaci, Signore, a guarire dalla nostra cecità”. “Donaci occhi nuovi per riconoscere la tua opera silenziosa e un cuore generoso per assumerci la nostra missione, diventando testimoni credibili e portatori di speranza per questa nostra città”.